• OLANDA

    Meno morti per eutanasia? Una rondine non fa primavera

    C'è poco da festeggiare per la notizia del calo delle morti per eutanasia e suicidio assistito in Olanda, morti che nel 2018, rispetto all’anno precedente, sono diminuite del 7%. Infatti ci sono casi (e sono tanti) che sfuggono alle statistiche, già in passato vi sono stati cali temporanei seguiti da aumenti. E si moltiplicano gli abusi medici: eutanasia su persone anche sane.

    • VIDEO SHOCK DI BRIAN SIMS

    Lei prega contro l’aborto. E il dem Usa la molesta per 8 minuti

    Il politico democratico Brian Sims, attivista Lgbt e pro aborto eletto al parlamento della Pennsylvania, si scaglia verbalmente per 8 minuti contro una donna che stava pregando all’esterno di una clinica della Planned Parenthood, insultando la fede cristiana e definendo più volte “disgustoso” il gesto di preghiera di colei che chiama “vecchia signora bianca”. Non pago, pubblica il video su Twitter, mettendo la signora alla gogna pubblica.

    • STOP ALL’EUTANASIA

    Vincent Lambert, il Comitato Onu ferma il boia francese

    Il Comitato Onu sui diritti dei disabili ha chiesto al Governo francese di non interrompere i sostegni vitali a Vincent Lambert, perché intende valutare il caso del quarantaduenne tetraplegico. Una misura provvisoria, dunque, che dona un po’ di sollievo a Vincent e alla sua famiglia, anche se il ministro della Sanità transalpino mostra con le sue parole di avere fretta di ucciderlo.

    • RESPINTO IL RICORSO DEI GENITORI

    La Cedu dà l’ok all’uccisione di Vincent Lambert

    La Corte europea per i diritti dell’uomo ha rigettato il ricorso dei genitori di Vincent Lambert, dando così il via libera all’arresto di alimentazione e idratazione per il quarantaduenne francese. La Cedu si è rifiutata di esaminare quanto è successo negli ultimi quattro anni, richiamandosi a una sua sentenza, iniqua, del 2015. Rimane il ricorso al Comitato dell’Onu sui disabili.

    • A UN ANNO DALLA MORTE

    L'omicidio di Alfie, una domanda sulla nostra vita

    «Con un bimbo in fasce tra le mie braccia, riconosco che ogni bambino è come Alfie, totalmente dipendente dalla sua mamma». «La sua fragilità, come quella di Alfie, mi grida in continuazione che la vita è un soffio e che pure io, come lui, ho bisogno di tutto. Di cibo, di acqua, di amore, di salvezza. Ma soprattutto di un Dio che ha sconfitto la sua e la mia morte». «L'omicidio di Alfie non è una sconfitta perché molti si sono risvegliati e hanno compreso l’importanza della lotta per rendere testimonianza alla Verità».

    • ‘GIUSTIZIA’ LGBT

    Si rivolge a sua figlia come a una ragazza. Condannato

    In Canada un padre separato dalla moglie è stato condannato per “violenza familiare” per essersi rivolto alla figlia, una quattordicenne che si sente un maschio, come a una ragazza. Al genitore è stato proibito di chiamarla con il “suo nome di nascita” e di interferire con la scelta di sottoporsi a pericolosi trattamenti ormonali.
    - CONTESTA DEI CORSI LGBT. LICENZIATA, di Ermes Dovico

    • IN INGHILTERRA

    Contesta i corsi Lgbt rivolti al suo bambino. Licenziata

    L’inglese Kristie Higgs, mamma di due bambini e lavoratrice di 43 anni, è stata licenziata dalla scuola secondaria in cui lavorava con profitto da sei anni dopo aver contestato su Facebook, con un’analisi lucida, dei corsi di propaganda Lgbt tenuti alle elementari frequentate dal figlio. In attesa di capire come finirà il ricorso della donna, una cristiana, è chiaro che il buonsenso è oggi motivo di persecuzione.

    • EUTANASIA

    Dal Belgio al Canada, come si precipita verso il baratro

    In Belgio molti neonatologi chiedono di poter praticare attivamente l’eutanasia (con l’iniezione letale) sui neonati. In Olanda la si può chiedere anche per i normali acciacchi dovuti all’età e in Australia si pensa già a limitare l’obiezione di coscienza. E poi c’è il Regno Unito dei piccoli Alfie, Charlie e Isaiah, a ricordare che la mentalità eutanasica si sta diffondendo rapidamente, con tutto il suo carico di morte e disperazione.

    • EUTANASIA

    Vincent Lambert, la Francia ha deciso per la sua morte

    Confermata il 24 aprile dal Consiglio di Stato francese la sentenza del Tribunale amministrativo che aveva disposto lo stop dell’alimentazione e idratazione a Vincent Lambert, il paziente quarantaduenne in stato pauci-relazionale. I genitori hanno intanto fatto sapere attraverso gli avvocati di aver depositato un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo e un altro al Comitato dell’Onu sui diritti delle persone con disabilità. Ma tra i fautori dell’eutanasia c’è già chi mette le mani avanti, mostrando di essere, in ogni caso, pro morte.

    - L'EUTANASIA DAL BELGIO AL CANADA, UN PRECIPIZIO SENZA FINE, di Ermes Dovico

    • INTERVISTA/CODA NUNZIANTE

    Marcia per la Vita, obiettivo: smantellare la Legge 194

    Nessun approccio «minimalista e fallimentare»: abrogare la legge 194 iniziando dal suo finanziamento pubblico, perché «utilizzare i soldi degli italiani per uccidere i nostri bambini è un’ingiustizia tremenda». Questo è quanto chiederà alla politica la Marcia nazionale per la Vita, il grande evento pro-life che il prossimo 18 maggio riempirà il centro di Roma con numeri mai avuti prima. Parla Virginia Coda Nunziante, portavoce della Marcia.

    • ABORTO

    23 milioni di donne mancano all'appello e nessuno fiata

    Mancano all’appello del mondo ben 23 milioni di bambine, eppure le femministe non protestano. E' il risultato di una ricerca condotta da un team di Singapore per conto delle Nazioni Unite: sono 23 milioni di vittime degli aborti selettivi, 22 milioni nelle sole India e Cina. E in Europa, in fatto di aborti, comunque, non stiamo molto meglio.

    • BERGAMO

    L’utero in affitto? Per il candidato gay è normale

    Nicholas Anesa, candidato sindaco dei 5 Stelle a Bergamo e convivente con il suo compagno gay, ammette di aver fatto ricorso in California alla pratica dell’utero in affitto (illegale in Italia), da cui è nata una bambina. E la mamma? Dopo le domande sollevate dalla Nuova BQ, Anesa spiega con nonchalance al Corriere che la bambina «ha le fotografie delle mamme nella sua cameretta». Ah…