• CARDINALI NEL MIRINO

    Preti gay, Roma ha capito quanto è fondo il buco nero?

    Mentre il procuratore della Pennsylvania ribatte al cardinale Wuerl accusandolo di non aver detto la verità, emerge la portata enorme di uno scandalo che va oltre le parole abusi e clericalismo. Non bastano le dimissioni dei vescovi, bisogna iniziare a togliere qualche berretta cardinalizia di qualche intoccabile. Emergono anche corsie protette per accogliere seminaristi allontanati perché omosessuali. Ma Roma ha capito quanto è fondo il buco nero? 

    • PAROLA DI MINISTRO

    Il governo non uscirà dallo stallo della scuola

    Non si può parlare di parità in un governo che vede il M5S su posizioni centraliste. Perciò, intervenendo al Meeting di Rimini, il ministro dell'Istruzione Bussetti ha confermato che l'impostazione della riforma Gentile, di quasi un secolo fa, è intoccabile. L'unica cosa che ha promesso è la revisione della legge sulla “Buona Scuola”, ossia l'ennesimo cambiamento del reperimento di docenti.

    • L'EPILOGO FEMMINISTA

    Asia non è ipocrita, ma coerente con il suo pensiero

    Il legame che unì la Argento e l'attore Jimmy Bennet è cominciato quando lui aveva 8 anni: il contenuto della pellicola girata insieme, le messe pagane, il bacio a un cane e, nello stesso tempo, il suo dirsi paladina «delle donne, della pace e della verità», non sono ipocrisia. Crederlo allontana dalla radice del male che l'attrice e tanti altri abbracciano.

    • GENOVA

    Stato assente, la sussidiarietà in realtà era clientelismo

    Pur con accenti diversi Delrio e Giorgetti ammettono l'inutilità della politica. Il procuratore di Genova punta il dito contro l'assenza di controllo dello Stato. Il Palazzo si mostra colpevole, fragile e viziato dopo che ha trasformato la sussidiarietà in clientelismo, rinnegando la chiamata al bene comune e la sua missione a rispondere ad un Creatore. 

    • "IL CROLLO? COME I RESPINGIMENTI"

    Le metafore sballate di Avvenire

    La personale battaglia di Avvenire contro le politiche del governo in fatto di respingimenti arriva a coinvolgere persino il crollo del ponte Morandi. Come? "I duecento metri di vuoto sono i metri di separazione tra i popoli, tra il tradimento delle esperienze di solidarietà e la chiusura ermetica allo straniero". Una metafora sballata e strumentale che offende le vittime e mostra l'intento ormai ideologico e politico del quotidiano dei vescovi sul caso clandestini. 

    • RIFLESSIONI SULLA MORTE DI GENOVA

    Genova, la vita è la nave, non la dimora

    Il cristiano dovrebbe essere convinto di quanto affermava santa Teresina di Lisieux: “La vita è la tua nave, non la tua dimora”. Purtroppo, l'esperienza ci dice che  molti cristiani oggigiorno, si sono lasciati  assorbire dalla mentalità del mondo e  non attendono più il ritorno di nostro Signore, perché dubitano delle promesse fatte da Gesù ai suoi discepoli, come quella di venire a prenderli per vivere l'eternità con Lui, nel suo Regno.

    • PONTE MORANDI

    Genova, inutile trovare il colpevole senza una conversione collettiva

    Impressionano le immagini dei morti, gente comune come noi diretta in vacanza e quelle in cui il ponte Morandi era salutato come simbolo del progresso senza limiti. Oggi invece ci si scaglia contro i costruttori e si cerca un colpevole, secondo un'idea pessimista dell'uomo. Sono due prospettive errate e quindi incapaci di risolvere i problemi. Solo una visione permette una operosità intelligente e una vera vigilanza, ecco quale.  

    • IL TABU' DELLA 194

    Via la 194: parole che edificano cattedrali di speranza

    Il senatore Simone Pillon ha spiegato che bisogna lavorare per abrogare la legge 194 sull'aborto perché: «La libertà di scelta ce l'hai prima di concepire una vita. Poi c'è il diritto di un innocente a vivere». È vero che non ci sono i numeri per farlo, ma se dichiarazioni come queste si moltiplicano il vento cambierà, perché fanno cultura. Come quando Salvini ha parlato di preghiera per le vittime di Genova.

    • il rapporto Pennsylvania

    Preti che abusano, malapianta che si fa buco nero

    Il rapporto di 900 pagine che la Corte suprema della Pennsylvania ha pubblicato martedì inchioda la chiesa, per l’ennesima volta, di fronte al dramma degli abusi commessi dal clero. Una malapianta che sta diventando buco nero. 

    • IL DIBATTITO

    Che fare con l'Islam? La dottrina sociale dia risposte

    La Dottrina sociale della Chiesa è chiamata in questa fase a svolgere un nuovo compito: la presenza dell’islam in Europa. Come studiarlo? Partendo dal volto di Dio e non passando dall'antislamismo al laicismo. Una via originale. Ecco alcuni spunti. 

    • TENDENZE PREOCCUPANTI

    Il moralismo della Chiesa che non converte a Cristo

    Si continuano a fare richiami etici, mentre è alla testa dell’uomo che dovremmo rivolgerci, perché è lì che è cominciato il disastro esistenziale che poi si è espanso a quello morale. Il moralismo non farà ritornare nella Chiesa i lontani e, come diceva Chesterton, il richiamo alla carità non resisterà se non sarà basato sulla verità della persona di Cristo.

    • SULLA CORRETTA TRADUZIONE

    Padre nostro, l'importanza della tentazione

    Durante la veglia di sabato del Papa con i giovani, Francesco è tornato a parlare dell'annosa questione della traduzione corretta del Padre Nostro nel passaggio "Non ci indurre in tentazione". Ma cosa dice la Scrittura? Dio non può abbandonarci alla tentazione, ma ci può indurre ovvero tentare in Colui nel quale, per il battesimo, siamo stati trasfigurati e quindi possiamo vincere.