• SACRO E PROFANO

    Il sentimentalismo, l'eresia della musica liturgica

    Purtroppo la musica leggera e il suo linguaggio sono entrati senza filtri nelle nostre liturgie e ci sono anche coloro che, pur non usando sfacciatamente i linguaggi tecnici della stessa, o le sonorità derivanti, non sfuggono dall'impiego di quei mezzi espressivi volti alle sollecitazioni più bieche della nostra emozionalità.

    • DOPO LA STRAGE IN USA

    Il vuoto da riempire nell'Occidente malato

    Il suolo americano è terra di conquista, nè più nè meno di quanto non lo sia quello europeo. Qui il passato cristiano, giudaico, greco e romano non deve esistere più. Lì le radici che affondano nella scoperta di Colombo nemmeno. Chiediamoci allora: chi è pronto a prendere lo spazio in Occidente quando il processo di svuotamento sarà completato?

    • 7 NOVEMBRE

    Rivoluzione Russa, c'è chi celebra la "peste rossa"

    Anche in Italia si celebra ancora il 7 novembre, il 100mo anniversario della Rivoluzione d'Ottobre. Eppure fu un evento cataclismatico, che provocò, in quasi un secolo, 100 milioni di vittime in tutto il mondo. La Rivoluzione affascina per la sua promessa di giustizia sociale, ma la violenza è nella sua stessa matrice: nella filosofia di Marx.

    • SENTENZE DISUMANE

    Se la Cassazione valuta il figlio come un oggetto

    Una ecografia manca di riconoscere che il nascituro ha una malformazione. Tanto basta per ottenere un risarcimento dalla Asl: per non aver potuto esercitare il diritto all'aborto. Ecco dove porta questo genere di sentenze...

    • 2 NOVEMBRE

    Culto dei morti, non cultura della morte

    Culto dei morti e cultura della morte. C’è una bella differenza. La commemorazione dei defunti è illuminata dai Santi celebrati il giorno prima. La morte è il nemico vinto, oggi invece prevale la cultura "amica" della morte.

    • GIUSTIZIALISMO

    Il prossimo teatrino giudiziario

    Almeno in parte, Berlusconi deve il suo successo politico alla persecuzione giudiziaria. Quindi si prepara ancora una vittoria. Perché la procura di Firenze, proprio alla vigilia delle elezioni siciliane, riapre l'indagine sull'ex Cavaliere e su Marcello dell'Utri per le stragi di mafia degli anni '90, basandosi sui colloqui in carcere di un boss.

    • L'AMORE LIBERO

    Avvenire e le menzogne di un vescovo sulla contraccezione

    Bettazzi parla di superamento di Humanae Vitae perché "si temeva di mettere in primo piano l'amore". Peccato che la contraccezione, fondata sulla paura, generi inimicizia fra i coniugi, normando l'egoismo che Cristo venne a sconfiggere donando se stesso.

    • NUOVA INTOLLERANZA

    Facebook non sgrana il Rosario: stop a prete minacciato

    Un parroco di Gatteo mare manda in onda un Rosario sulla sua bacheca Facebook, che però gli è già stata bloccata tre volte. I sospetti su estremisti islamici che lo hanno tempestato di accuse sulle quali ora indaga la Polizia. 

    • TENSIONE IN SPAGNA

    Catalogna, le incognite e i cambi di strategia

    Rajoy e Puidgemont ai ferri corti, ma devono fare i conti con i cambi in corsa di stregia dettati dai rispettivi alleati. In vista del voto di dicembre si resta incerti tra il boicottaggio delle elezioni e uno smorzamento delle tensioni.

    • DOCUMENTI DECLASSIFICATI

    Delitto JFK, continua la falsa narrazione sovietica

    Delitto Kennedy: le prove portano a dire che venne ucciso da un lupo solitario, ma la gente vuole credere alla cospirazione. L'unico servizio segreto che potrebbe essere stato coinvolto è il Kgb, ma la gente vuole accusare la Cia. Perché, nonostante il crollo dell'Urss, è sempre il punto di vista sovietico che prevale nella storiografia.

    • IL GIUDICE E IL KILLER DI MONOPOLI

    In nome del reato che non c'è più

    Il caso della pena al giovane assassino di Monopoli commutata in ore scolastiche. Per la magistratura nazionale post-sessantottina omicidi, rapine e stupri sono ormai derubricati a «reati minori», degni di ogni attenuante. Se invece il "reato" è ideologico...

    • PORTE CHIUSE A GIORNALISTI E INTELLETTUALI

    Giornalisti banditi: è l'editto soviet di Modena

    Il vescovo di Modena invita i parroci a non ospitare "giornalisti e intellettuali in dissenso verso la Chiesa ufficiale e soprattutto verso Papa Francesco". Ma chi stabilisce la portata di un dissenso, parola aliena alla cultura cattolica? E quali sono gli strumenti per "bollare" come nemico del Papa un cattolico impegnato? Il senso di un provvedimento che sa di politburo sovietico. Mentre le Bonino, le Boldrini e gli Enzo Bianchi che negano la Madonna possono pontificare nelle chiese.