• DISINFORMAZIONE

    Genocidio in Sudafrica: non esiste, ma tutti ne parlano

    Da quasi un anno si rincorrono insistentemente notizie e testimonianze su un "genocidio dei bianchi" in Sudafrica. Sono notizie talmente diffuse e credibili che ben tre governi (Australia, Russia e Usa) hanno promesso aiuto alle vittime. Ma non c'è alcun genocidio in corso in Sudafrica, si tratta di una fake news ben riuscita (e pericolosa)

    • COME SI VINCE

    La strategia pro life di Trump per abolire l'aborto

    In piena bufera per la nomina di Kavanaugh, l'amministrazione Trump ha annullato il contratto che permetteva alla Food and Drug Administration di comprare i feti abortiti, dopodiché ha chiesto ai repubblicani di non indugiare di fronte agli attacchi. La strategia del presidente è contraria a quella del compromesso in presenza di un attacco. Per lui c’è solo un’arma per vincere il radicalismo: non scendere a patti e perseguire l'obiettivo.

    • UN PERICOLO NAZIONALE

    Emilia Romagna Lgbt: se il reato di opinione sarà legge

    Una norma in cui i trans hanno diritti speciali che parla di “violenza verbale, psicologica” in modo generico, che prevede privilegi nel lavoro per le persone Lgbt, la vigilanza sui contenuti dei media e l'indottrinamento scolastico: una stretta alla libertà di espressione in cui la discriminazione si realizza anche prima che il fatto si compia, un testo incostituzionale che serve al Parlamento.

    • DIRITTO ELASTICO

    Se un giudice già applica la legge sull'omofobia

    Una coppia di omosessuali viene aggredita e minacciata a Verona. La magistratura apre un fascicolo contro ignoti per l'ipotesi di tentato incendio, minacce aggravate e danneggiamento. Ma il procuratore Barbaglia va oltre e considera l'aggravante prevista dalla legge Mancino. Ma la legge Mancino parla di razzismo, non di sessismo.

    • TORINO

    Preservativi alla festa, il Patrono si ritira in chiesa

    Il sindaco farà distribuire profilattici durante gli eventi legati alla festa del patrono di Nichelino. La Chiesa locale non ci sta e annulla la processione di San Matteo e la messa in piazza, ritirandosi in chiesa. Una testimonianza controcorrente di rinuncia ad uno spazio civico che richiama l'opzione Benedetto: ritirarsi per essere più liberi e non scendere a compromessi col mondo. E in questo modo dare una testimonianza ai giovani più forte di quella che avrebbe dato se avesse fatto finta di nulla. 

    • IL PROCESSO A UNA CONVERTITA

    Jihadiste in rosa, l'ideologia della Fratellanza Musulmana

    Il processo a Lara Bombonati per terrorismo riporta al centro il tema delle “donne dell’ISIS”. E' infatti attraverso di loro che il meccanismo infernale dell’estremismo di matrice islamista potrà essere scardinato. Si rivelano sempre più utili alla causa jihadista, come reclutatrici o autentiche terroriste armate pronte a sferrare attacchi suicidi nel vecchio continente. Un coinvolgimento che chiama in causa la Fratellanza Musulmana, la fonte da cui prende le mosse tutto il radicalismo islamista contemporaneo.

    • L'ESCAMOTAGE

    Cannabis in vendita come ciliegie: chi applica la legge?

    A Modena un gazebo vende cannabis sulla strada e un bar somministra bevande e infiorescenze. Fumarla? "Non possiamo sapere cosa fa la gente a casa", dicono i gestori. Insorge l'ex ministro Giovanardi, mentre il governo da un lato attende il parere dell'Avvocatura e dall'altro chiede ai questori tolleranza zero. Ma in questa zona grigia intanto il business cresce sempre di più. 

    • LA DITTATURA DEGLI ADULTI

    La famiglia gender fluid: una libertà che diventa violenza

    Lousie, padre del piccolo Star si fa chiamare mamma e si opererà per apparire femmina, mentre Nikki, la madre, farà lo stesso per sembrare maschio. Il figlio invece non sa cosa vuole essere. Ma dove sono quanti gridano contro l'abuso di potere per costringere i bambini a compiere certi atti? Non è anche questa mancanza di rispetto verso la loro sessualità? Domande che costringono a ricomprendere il concetto di libertà.

    • "SCHIAFFO" A SALVINI

    Immigrazione, il boomerang del ministro lussemburghese

    La battuta volgare del ministro lussemburghese a Salvini sull'immigrazione è la fotografia dell’abissale distanza che c’è in Europa tra due visioni opposte e inconciliabili sull'uomo. Ma è la stessa storia dell'immigrazione dei nostri nonni presa a modello che rivela che devono esserci regole e norme. Parla il demografo Blangiardo. 

    • IL CASO BIANCALANI

    Se l'accoglienza è ideologia, chiesa-dormitorio in ostaggio

    A Pistoia, dove don Biancalani ha alloggiato un centinaio di clandestini e homeless, si arriva all'atto di forza: dopo lo sgombero del Comune per i locali parrocchiali inadatti, i clandestini di Vicofaro dormono in chiesa. "Così nessuno li potrà cacciare", è la sfida del parroco in attrito col vescovo. Ma al suo appello a occupare la chiesa l'altra sera hanno risposto  in pochi perché la maggior parte ha dormito altrove. Accoglienza & ideologia, un tempio in ostaggio e attacchi politici del sacerdote barricadero coinvolto in un'associazione contestata dalla Prefettura che ha già preso più di 800mila euro. Ecco il lato oscuro del business dell'accoglienza nelle parrocchie. 

    • IERI VOTO E POLEMICHE

    Ok a direttiva sul copyright, ma può cambiare ancora

    E' stata approvata dal Parlamento Ue la direttiva sul copyright, che mira a fissare a livello europeo delle linee guida sulle regole per il diritto d’autore e lo sfruttamento economico delle opere dell’ingegno. Ma il segnale di disponibilità dei colossi come Google mostra che la versione finale potrebbe cambiare. 

    • IL CASO BACHELET

    Razzismo made in Italy, falsità Onu e dei suoi suggeritori

    Le affermazioni dell’ex presidente cileno, Michelle Bachelet, sugli osservatori da mandare in Italia per il rischio violenze sui migranti, lasciano senza parole soprattutto tenendo conto che le ha pronunciate assumendo l’incarico di Alto rappresentante per i diritti umani. Prima di minacciare la sovranità di uno Stato tra i più importanti contributori dell’Onu in termini finanziari e militari l'ex presidente cileno avrebbe almeno dovuto avere la decenza di lanciare accuse motivate e non “riferite”. E riferite poi da chi? Da coloro che hanno espresso entusiasmo per le sue affermazioni anti-italiane, da Cecile Kyenge a Laura Boldrini? Ecco perché l'Italia dovrebbe chiedere le sue dimissioni.

    IL RAZZISMO DELLA BACHELET, MADRINA DELL'EUGENETICA di Marco Respinti