Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
San Romualdo a cura di Ermes Dovico

Musk

X, "cisgender" non gradito

Da maggio la parola "cisgender" è poco gradita sulla piattaforma X di Elon Musk. Una sana battaglia contro i neologismi LGBT.

Gender Watch 11_06_2024

Da maggio sulla piattaforma X di Elon Musk, l’ex Twitter, se un utente scrive un post con le parole “cisgender” e “cis”, in automatico appare questa scritta: «Questo post contiene un linguaggio che può essere considerato un insulto da X e potrebbe essere usato in modo dannoso in violazione delle nostre regole». Ma non c’è nessun divieto ad usare queste parole, ma solo un ammonimento.

Cisgender è un neologismo dell’ideologia LGBT che indica le persone che si riconoscono nel sesso a sua volta riconosciuto alla nascita. Insomma tutti noi, eccetto le persone transessuali. Musk dichiarò a tal proposito: «Le parole ‘cis’ o ‘cisgender’ sono da considerare insulti sulla piattaforma».

Musk ho voluto mandare un messaggio ben preciso: la normalità non deve essere ostaggio della grammatica arcobaleno, non deve apparire come una tra le possibili variabili naturali dell’identità sessuale.

Naturalmente questa sua decisione gli ha attirato gli strali della comunità LGBT. Il sito Washington Blade, sito di punta di gay e trans negli States, ha scritto a riguardo: «Elon Musk è ufficialmente un pericolo per la società. […] Musk è noto per la sua transfobia». IL sito Wired, proLGBT, appunta: «X si fa sempre più discriminatoria».

La guerra sulle parole e la guerra per riconquistarsi la realtà.