Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
San Luigi IX (Ludovico) a cura di Ermes Dovico
VIOLENZA URBANA IN CALO

Usa: meno woke, meno crimini. Gli effetti benefici del riflusso

Dopo il picco di violenza del biennio pandemico, gli Usa assistono a un calo drastico dei crimini violenti dal 2025. Questo è l'effetto della politica "legge e ordine" di Trump, ma soprattutto della fine delle politiche woke dei primi anni 20, che avevano favorito l'espandersi dei crimini al ritirarsi della polizia.

Esteri 25_08_2026
Guardia Nazionale a Washington DC (AP)

Per gli Stati Uniti, la buona notizia di agosto è il crollo del tasso di crimini violenti. Lo conferma l’ultimo rapporto Fbi: nel paese si registra il più sostenuto calo di crimini violenti da quando vengono raccolte le statistiche, dunque da 90 anni a questa parte. C’entra il pugno duro della presidenza Trump. Ma c’entra soprattutto il declino dell’ideologia woke, ormai sempre più rinnegata anche dalla sinistra politica americana (e italiana).

Cosa c’entra il woke con l’aumento del crimine? C’entra sia indirettamente che direttamente. Indirettamente: gli Stati con i governi più progressisti, più sensibili alla rivoluzione culturale del nuovo secolo, sono stati i primi a chiudere i cittadini in casa allo scoppio della pandemia di Covid-19 e gli ultimi a riaprire. La chiusura delle scuole, in particolar modo, ha spinto molti giovani in strada e sono bastati veramente pochi mesi perché dilagassero le peggiori abitudini. Fra cui un aumento senza precedenti dei crimini violenti. In media, le città americane, hanno registrato un incremento del 30% del tasso di omicidi. Un terzo di assassinati in più, uno scenario spaventoso.

L’ideologia woke c’entra qualcosa con i lockdown? Ne è sia una causa che una conseguenza. Una causa, perché nel pensiero progressista, le misure restrittive anti-pandemiche erano una “occasione” per rifondare la società su basi collettiviste. Si veda, anche in Italia, gli argomenti usati dall’allora ministro Speranza: Covid e lockdown come occasione per la sinistra di «ricostruire un'egemonia culturale». Ma l’ideologia woke è anche una conseguenza del lavoro e della scuola a casa: una persona mediamente non aveva mai passato così tanto tempo davanti a uno schermo e non ha mai avuto così tante occasioni per radicalizzare il suo pensiero per i contenuti che assorbiva dai social network.

Infine, l’ideologia woke è stata responsabile dell’aumento di omicidi anche direttamente, a causa della campagna ideologica per de-finanziare la polizia. A seguito dell’uccisione di George Floyd, afro-americano, da parte di poliziotti di Minneapolis, il segnale della politica di sinistra, proprio a partire dall’amministrazione di Minneapolis, fu quello di smantellare il più possibile la struttura di sicurezza e togliere più fondi che si poteva dalle forze dell’ordine. Non solo i corpi di polizia sono stati depotenziati, ma la loro presenza sul territorio si è ridotta. Senza arrivare agli eccessi dei comuni che hanno depenalizzato i furti fino ai 100 dollari di refurtiva, in tutte le città americane alla polizia sono state legate le mani: meno pattuglie, meno presidi, meno posti di blocco. E molta più demoralizzazione: meno arruolamenti di nuove reclute e anche meno voglia di agire in un ambiente politico molto più ostile.

Battaglie politiche con proposte massimaliste, come abolire le carceri, abolire la polizia, abolire i confini, dalla nicchia sono diventate mainstream. Erano intese per proteggere i neri, i più esposti alla violenza della polizia. Ma hanno finito per colpire proprio le persone che si proponevano di difendere. Tra il 2019 e il 2020, il tasso di omicidi tra gli uomini neri non ispanici è aumentato del 39%, passando da 43,8 a 61,0 (per 100mila uomini neri nella popolazione). Per gli uomini bianchi non ispanici, l’aumento è stato del 22% (da 3,6 a 4,4 ogni 100mila uomini bianchi). Di conseguenza, il rapporto tra omicidi di uomini neri e bianchi è balzato da 12:1 nell’anno immediatamente precedente la pandemia a circa 14:1 nel 2020 e nel 2021.

La rivoluzione woke è fallita anche e soprattutto per questo. Ora assistiamo al riflusso, anche in termini di ordine pubblico. La tendenza si era già invertita nel 2023 e 2024, quando il tasso di omicidi e, in genere, di crimini violenti, ha iniziato a calare rapidamente. Ma il 2025, il primo dell’amministrazione Trump, è l’anno del record.

Il tasso di omicidi è sceso del 18,1%, attestandosi a 4,1 ogni 100mila abitanti, eguagliando i livelli del 1955 e del 1956, i più bassi mai registrati dall’inizio delle stime nazionali. E il calo non si è arrestato: un’analisi dell'agenzia stampa Axios mostra che i reati violenti nelle grandi città sono nuovamente diminuiti nella prima metà del 2026. Anche i tassi di criminalità violenta in diverse categorie hanno registrato significative riduzioni su base annua in tutto il Paese: secondo il rapporto dell’Fbi pubblicato in agosto, le aggressioni aggravate sono diminuite del 7,2%, gli stupri del 7,6% e le rapine del 18,5%. In altre categorie, i furti di autoveicoli sono diminuiti del 22,7% nel 2025 e i furti con scasso del 15,8%. Il rapporto ha inoltre rilevato che gli episodi di crimini d’odio denunciati sono diminuiti di circa il 7%.

I sociologi americani sono al lavoro per capire come mai la violenza sia diminuita e individuano diverse cause di lungo periodo: meno consumo di alcolici, meno consumo di droghe, un rapido invecchiamento della popolazione, il ritorno definitivo alla normalità dopo le anomale condizioni di lavoro e di studio del periodo pandemico.

Ma non si possono negare anche cause politiche che determinano un cambiamento di breve-brevissimo periodo. Prima di tutto, sono migliorati i mezzi a disposizione delle forze dell’ordine: dipartimenti di polizia stanno utilizzando sempre più strumenti di intelligenza artificiale, analisi predittive e piattaforme come Gotham di Palantir per distribuire le forze e identificare le zone a rischio di criminalità. Da quando è entrata in carica nel gennaio 2025, l’amministrazione Trump ha perseguito un approccio intransigente in materia di sicurezza pubblica. Questi sforzi hanno incluso importanti operazioni di repressione dell’immigrazione in città di tutto il Paese. Oltre al dispiegamento della Guardia Nazionale, a sostegno della polizia, anche nella stessa capitale. Meno politiche woke: meno crimini.