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Un partito gay riceverebbe il 6% dei voti?

L’associazione Gay Center ha commissionato a Euromedia Research un sondaggio sulla relazione tra tematiche LGBT e voto degli italiani. Dall’inchiesta è emerso che il 65,1% degli italiani  è favorevole ad una legge contro l’”omofobia”. Se andiamo a vedere quali sono le percentuali all’interno del bacino di elettori per partito scopriamo che l’85,3% dei sostenitori di LeU è favorevole a tale norma,  il 75% per il PD, il 72,3% per il M5S e al di sopra del 60% per il centrodestra.

Se poi esuliamo dai giudizi su una legge contro l’”omofobia”, ma andiamo a verificare il grado di apprezzamento per tutte le altre tematiche a cui è sensibile il mondo LGBT scopriamo che il 69% degli italiani appoggia le rivendicazioni dei gay e che gli elettori più gay friendly sono quelli di Fratelli d’Italia : 67,7%. La regione d’Italia che più simpatizza con l’universo gay e trans è il Nord est, con più del 70%.

Il 27,3% vedrebbe di buon occhio un partito gay e addirittura il 6,2% lo voterebbe (tra gli eterosessuali scendiamo al 3%). Poi un dato assai sospetto: il 12,8% degli elettori si è dichiarato omosessuale o bisessuale, quando invece la percentuale che diversi studi attestano è quella intorno all’1-2%.

Questi dati, che andrebbero studiati con attenzione per comprenderne il reale significato e la validità scientifica, confermano che la lobby omosessualista, seppur composta inizialmente da pochi soggetti, è stata capace negli anni di plagiare le coscienze e addirittura di orientare il voto politico facendo entrare nell’agenda del Paese una tematica che, relativamente alla diffusione del fenomeno, è marginale rispetto ad altre urgenze.

https://www.cinemagay.it/rassegna-stampa/2018/01/24/gay-da-noi-62-partiti-lo-considerino/