Un disegno di legge realista
Un disegno di legge canadese vuole semplicemente confermare una realtà evidente: donna non è chi si sente donna, ma chi lo è dal punto di vista biologico.
Equality Australia è la principale organizzazione nazionale australiana per la difesa delle rivendicazioni delle persone LGBTIQ+.
In un suo post recente su Instagram lancia questo appello:
«Cento organizzazioni in tutta l'Australia, dai gruppi femminili e sindacati alle organizzazioni LGBTIQ+ e per i diritti delle persone con disabilità, si sono unite per difendere le leggi antidiscriminazione australiane.
In una lettera aperta inviata a tutti i parlamentari federali, esortiamo il Parlamento a respingere le proposte di ridefinire il termine "sesso" nella legge sulla discriminazione sessuale o di rimuovere l'identità di genere dall'elenco delle caratteristiche protette.
La lettera avverte che tali modifiche metterebbero a rischio le tutele legali consolidate per le persone trans e intersessuali, così come per le donne.
Questa settimana, un disegno di legge della Coalizione che mirava a riscrivere la legge sulla discriminazione sessuale è stato bocciato al Senato per la seconda volta.
Il nostro messaggio è semplice: non rafforzeremo l'uguaglianza togliendo tutele ad altre persone.
Quando le nostre comunità si uniscono, possiamo proteggere i diritti che abbiamo e costruire un futuro in cui tutti si sentano parte integrante della società, siano protetti e possano vivere in sicurezza e libertà».
Il disegno di legge che intende intervenire sul Sex Discrimination Act vuole semplicemente confermare una realtà evidente: donna non è chi si sente donna, ma chi lo è dal punto di vista biologico.
I presunti diritti trans che verrebbe così annullati prevedono che un uomo transessuale possa recarsi nei bagni e negli spogliatoi femminili, possa venire recluso in carceri femminili, possa gareggiare in competizioni riservate alle donne, possa ricevere assistenza per l’allattamento al seno, etc.

