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Islam

Un cimitero cristiano in Pakistan devastato da alcuni musulmani

Hanno rivendicato la proprietà del terreno su cui sorge, poi sono entrati con un trattore e hanno incominciato a distruggere le tombe

L’intolleranza si manifesta in molte forme in Pakistan, paese a maggioranza islamica (oltre il 96 per cento della popolazione) dove la persecuzione dei cristiani è classificata come estrema. Il 19 ottobre a Banawali, un villaggio della provincia del Punjab, alcuni musulmani sono entrati con un trattore nel locale cimitero cristiano e hanno distrutto alcune tombe. Minacciano di rimuoverle tutte – ha spiegato all’agenzia AsiaNews Samuel Mukhtar, Pastore della Holy Unity Ministry Church – perché affermano che il terreno su cui sorge il camposanto è di loro proprietà. La piccola comunità cristiana nega i diritti accampati dai musulmani. Replica che il cimitero risale addirittura a prima della fondazione dello stato del Pakistan. Sostenuti dagli abitanti musulmani di Banawali, i cristiani si sono rivolti alle autorità e ai mass media della vicina città di Sialkot, hanno denunciato l’accaduto presso una stazione di polizia, ma non hanno ricevuto risposta, nessuno finora si è interessato alla questione. “Non è la prima volta che succedono cose di questo tipo – afferma la fondazione Masihi Awaz (La voce dei cristiani), citata dall’agenzia AsiaNews – la comunità cristiana in Pakistan soffre per innumerevoli discriminazioni, ma nessuno ascolta la loro voce o li difende”. Commentando la solidarietà manifestata dai musulmani del villaggio, “abbiamo sempre vissuto in fratellanza – dice il portavoce di Masihi Awaz, che si è anche rivolta al primo ministro Imran Khan per ottenere giustizia – ma questo tipo di episodi crea disunione”.