• Trans è meglio

Transessuale come vicedirettore alla Reuters

Oggi si chiama Gina Chua e nel 2020 aveva annunciato il suo «cambiamento» di sesso: da maschio a «femmina». A 60 anni è arrivata la nomina ad executive editor della Reuters, l’agenzia di stampa più prestigiosa al mondo. Chua diventa così il giornalista transessuale più alto «in grado» nella storia. Il ruolo di executive editor è stato creato per lei dalle neo direttrice Alessandra Galloni

«Sono un esempio di come dopo avere cambiato sesso non per forza ti licenziano», ammette Chua, testimoniando così che le persone transessuali non solo spesso non vengono discriminate, ma non di rado vengono addirittura privilegiate perché, a volte, non premiarle significa discriminarle.

Oltre al fatto, poi, che nominare una persona trans ai vertici di un’azienda o di un ente attira lodi da tutti e rilancia una immagine dell’azienda e dell’ente fresca, moderna, inclusiva, solidale, equa. Insomma – e non vogliamo dirlo del caso di Chua perché non conosciamo le sue doti personali – a volte si può ben chiudere un occhio sulle capacità e le competenze della persona trans, ma il gioco vale spesso la candela in fatto di «Like» acquisiti.