• Ricorrenze

Trans Day of Remembrance

Ieri si è celebrato il Trans Day of Remembrance per ricordare le cosiddette vittime dell’odio transfobico. Secondo il progetto Trans Murder Monitoring che fa capo all’organizzazione no profit Transgender Europe le vittime sarebbero più di 3.700 in 8 anni.

Ma la domanda è la seguente: quali prove ci sono che queste persone siano state uccise proprio perché transessuali e non per altri motivi? Il numero di persone uccise con i capelli neri nel mondo è enorme, ma ciò non significa che siano state uccise perché avevano i capelli neri. In breve occorre dare prova che la transessualità era condicio sine qua non per la realizzazione di questi omicidi e non condizione incidentale.

Infatti è rilevatore a questo proposito un dato: nel 62% dei casi la donna trans uccisa era una prostituta. Ora è noto che la classe sociologica delle prostitute è soggetta assai a violenze e omicidi. Dunque il numero elevato di omicidi è forse più da addebitare al lavoro che queste transessuali facevano piuttosto che alla loro condizione di transessuali.

Ma al di là dei motivi per cui sono state assassinate, ogni morte innocente, dal bimbo mai nato alla persona transessuale, grida vendetta al cielo e merita una preghiera.