a cura di Riccardo Cascioli
  • Bracconaggio

Scaglie di pangolino e zanne di elefante scoperte in un container in Nigeria

Il 26 gennaio i funzionari doganali del porto di Lagos, ex capitale della Nigeria, esaminando un container che avrebbe dovuto contenere mobili hanno scoperto un grosso carico di parti di animali a rischio di estinzione per un valore complessivo di 2,5 milioni di dollari. Sono stati rinvenuti quasi 9.000 chilogrammi di scaglie di pangolino e inoltre avorio, ossa di leone e corna di animali. Le autorità hanno proceduto all’arresto di una persona. La Nigeria è un centro importante del contrabbando di parti di animali a rischio di estinzione, molto richieste nei paesi asiatici, soprattutto in Cina e in Vietnam. All’inizio di gennaio un tribunale in Cina ha arrestato 17 persone accusate di contrabbando di scaglie di pangolini per un ammontare di 28 milioni di dollari. Il pangolino è il mammifero più contrabbandato al mondo. Nello stesso giorno nell’aeroporto di Vienna un controllo di sicurezza ha rivelato che all’interno di una valigia sospetta era nascosti in scatole e calzini 74 camaleonti. Al mercato nero il loro valore è intorno ai 37.000 euro. Le bestiole sono state subito portate nello zoo Schonbrunn di Vienna e affidate alle cure di specialisti. In seguito al rinvenimento, è stato arrestato un uomo proveniente dal Tanzania che adesso rischia una multa fino a 6.000 euro. Bracconaggio e contrabbando di animali vivi e di parti di animali sono attività illegali che fruttano miliardi di dollari all’anno. Quasi non passa giorno senza che le autorità di aeroporti e porti trovino pelli, scaglie, corni di rinoceronte e zanne di avorio e animali vivi destinati quasi sempre ai mercati asiatici. In Arabia Saudita, negli Emirati Arabi Uniti e in altri stati della regione è in aumento anche la richiesta di animali da compagnia esotici. Ogni mese diversi ghepardi, una specie a rischio, vengono contrabbandati nei paesi del Golfo.