Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Santa Germana Cousin a cura di Ermes Dovico
Cristiani Perseguitati
a cura di Anna Bono
Open Doors

Rapporto 2023 sui Paesi in cui i cristiani sono più perseguitati in base al sesso

Due elenchi, uno femminile e uno maschile, integrano e completano la World Watch List 2023 di Open Doors, l’elenco dei 50 Stati in cui i cristiani sono più duramente perseguitati

 

 

Open Doors, l’associazione internazionale dal 1955 impegnata a sostenere con preghiere e aiuti materiali i cristiani in difficoltà, dal 1993 pubblica all’inizio di ogni anno la World Watch List (WWL), l’elenco dei 50 stati in cui i cristiani sono più duramente perseguitati, accompagnata da un aggiornamento sulla situazione mondiale relativo a un centinaio di paesi. Inoltre dal 2021 pubblica anche un rapporto su come e dove essere maschi o femmine incide maggiormente sulla possibilità di essere perseguitati. Ne risultano due elenchi in cui la posizione degli stati è diversa da quella della WWL. In testa all’elenco relativo alla persecuzione subita dalle donne c’è la Nigeria, che nella WWL è sesta, seguita dal Camerun, 45° nella WWL. Dei 20 stati in cui essere donne più incide sulla possibilità di essere perseguitate, 14 sono africani e 12 sono sub sahariani, quattro dei quali occupano le prime posizioni: oltre a Nigeria e Camerun, Somalia e Sudan (2° e 10° nella WWL). In Nigeria principali responsabili della persecuzione sono i gruppi jihadisti Boko Haram e Iswap attivi nel nord est del paese. Per le donne cristiane è elevato il rischio di essere rapite, di essere vittime di tratta e di subire violenza sessuale. Il rischio aumenta nel caso di quelle sfollate, e sono tante, condizione che le rende più vulnerabili.  In Camerun a rendere più comuni forme di persecuzione contro le donne contribuiscono una serie di fattori: in particolare le regole e le istituzioni tribali, tradizionali, che discriminano e pongono in condizione sottomessa le donne. Gli altri stati, tra i primi venti sono: Siria, India, Pakistan e Afghanistan. L’elenco maschile vede ai primi posti quattro stati latino americani: Colombia, Nicaragua, Cuba e Messico (rispettivamente 22°, 50°, 27° e 38° nella WWL). Vittime di persecuzione in questi paesi sono spesso e specificamente, per i ruoli sociali e politici che ricoprono, gli uomini, inclusi molti sacerdoti, che, saldi nei loro principi di cristiani, resistono e si oppongono alla criminalità organizzata, ad esempio in Colombia  Messico, ai regimi autoritari, in Nicaragua e Cuba, e in generale alla corruzione. Rischiano soprattutto di essere aggrediti, rapiti a scopo di estorsione e uccisi. Nove stati africani (la Nigeria quinta) e sette asiatici (l’India sesta) completano l’elenco dei primi 20 stati.