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Rabat, dopo lo scandalo arriva un coadiutore per López Romero

Il porporato accusato di condotta sessualmente inappropriata aveva annunciato un passo indietro a luglio, ritirandosi da attività e celebrazioni pubbliche. Ad affiancarlo ora sarà padre Mario León Dorado, che già dal 2 agosto era stato nominato amministratore apostolico dell'arcidiocesi marocchina.

Borgo Pio 14_09_2026
CARLO LANNUTTI - imagoeconomica

Sabato 12 settembre padre Mario León Dorado è stato nominato arcivescovo coadiutore di Rabat. L'arcidiocesi della capitale marocchina era stata segnata dallo scandalo che nel mese di luglio aveva travolto il cardinale Cristóbal López Romero (nella foto di Imagoeconomica), accusato da cinque donne di condotta sessualmente inappropriata, spingendolo a compiere un passo indietro ritirandosi da attività e celebrazioni pubbliche.

Il 2 agosto era stato nominato un amministratore apostolico sede plena proprio nella persona di padre Dorado, prefetto apostolico del Sahara Occidentale. Tale decisione era «subordinata all'esito dell'inchiesta condotta dalla Santa Sede su di me e sulla diocesi» aveva dichiarato López Romero, spiegando che sarebbe rimasto in carica ma con «giurisdizione sospesa». Ora, con la nomina a coadiutore, il neo-arcivescovo Dorado avrà automaticamente diritto di successione al momento della rinuncia del cardinale che a maggio 2027 compirà 75, preparando così un graduale cambio al vertice.