• VERSO LA CANONIZZAZIONE

Quel maestro dell’educazione che fu John Henry Newman

Newman vedeva nell’educazione un mezzo per contribuire a ripristinare l’integrità della persona, disgregata dal peccato originale. Perciò auspicava un’autentica formazione in Cristo e uno stretto legame tra conoscenza e morale. Collaborava con i genitori per prendersi cura dell’anima dei giovani, con la carità del pastore animato dal motto “il cuore parla al cuore”.

Pubblichiamo di seguito la traduzione di un articolo scritto da Patrick Reilly per The Catholic Thing, dal titolo “To restore integrity: Newman’s idea of education” (Per ripristinare l’integrità: l’idea di educazione di Newman).

 

Nel corso della sua vita, John Henry Newman è stato molte cose: studioso, riformatore, predicatore, convertito, teologo, sacerdote e cardinale. Attraverso tutto questo, comunque, fu un educatore. Cor ad cor loquitur (“Il cuore parla al cuore”) era il suo motto, e credeva fortemente che “l’ascendente personale” fosse il mezzo migliore per insegnare le verità della nostra fede cattolica.

“Parlare da cuore a cuore” era una sua tale attitudine che gli studenti a Oxford e, in seguito, all’Università Cattolica di Dublino si affollavano per ascoltare i suoi sermoni. La sua guida ha ispirato i ragazzi delle superiori alla Scuola dell’Oratorio di Birmingham, Inghilterra, compreso Hilaire Belloc. E Newman si incontrava personalmente con i genitori per forgiare genuine collaborazioni nella cura delle anime, all’epoca una pratica insolita per i collegi inglesi.

Il pratico maestro di scuola era anche un grande visionario, le cui [opere] Idea of a University e University Sketches aiutarono a definire l’università cattolica in un’epoca in cui l’educazione si stava frammentando in diversi modelli e obiettivi. Tra molte opere pastorali, Newman scrisse anche numerosi testi di devozione e teologia su argomenti come la Beata Vergine Maria, lo sviluppo della dottrina, il ruolo dei laici nella Chiesa e la natura della coscienza.

È straordinario trovare così tanti risultati in un solo uomo. E come possiamo conciliare il Newman privato con l’intellettuale pubblico, che ha combattuto con entusiasmo il “liberalismo nella religione”?

Potremmo spiegare l’integrità di Newman nella sua devozione all’educazione – sia l’imperativo morale di formare ogni persona individualmente secondo il piano di Dio sia l’obiettivo educativo di coltivare l’intelletto – in modo che ogni cattolico possa riconoscere, condividere e difendere la verità.

Il Vaticano scelse Newman per fondare un’università a Dublino, e illustri cattolici inglesi lo scelsero per fondare la sua Scuola dell’Oratorio perché Newman aveva chiaramente la vocazione di educatore. Parlava con chiarezza a una cultura che iniziava a scivolare nel secolarismo; viste le conseguenze, le lezioni di Newman risuonano oggi.

È bello contemplare la costituzione di un grande santo, ma è stata l’integrità dei laici cattolici a interessare maggiormente Newman. I suoi sermoni, letture e scritti erano spesso guidati non dalle generali riflessioni sulla teologia e le teorie dell’educazione bensì dalle preoccupazioni molto concrete di un pastore che si prende cura del suo gregge.

Newman guardava all’educazione dei fedeli cattolici per la riparazione della persona umana, che era stata disgregata dal peccato originale. Nel suo affascinante sermone del 1856 presso la University Church di Dublino, Newman lamentò il fatto che tendiamo a concentrarci sulla conoscenza escludendo la morale - o, al contrario, sulla morale senza riguardo a un solido ragionamento. L’anima di  ogni uomo è soggetta ad appelli contrastanti di intelletto, coscienza, passione e desiderio, tutti “combattendo nel proprio seno” e ognuno [di essi] che cerca di “impossessarsi di lui”.

Questo, sosteneva Newman, non era il nostro stato originale. Al momento della Creazione, la grazia di Dio “ha amalgamato” tutte le nostre facoltà umane, in modo che esse “agissero in comune verso un fine”. È stata la Caduta a confondere l’anima, e abbiamo vissuto così a lungo in questo stato frammentato che molte persone dubitano se le varie facoltà umane potranno mai riconciliarsi. Perciò la società è divisa in centri dedicati alla mente, al corpo, o alle ricerche secolari, e perdiamo le speranze nell’unità integrale che le nostre anime desiderano veramente.

Newman, tuttavia, credeva che l’integrità potesse essere raggiunta attraverso un’autentica formazione in Cristo e lo sviluppo dell’intelletto. L’obiettivo della Chiesa nell’educazione è “riunire le cose che all’inizio erano state unite da Dio, e che sono state fatte a pezzi dall’uomo”.

Un tale progetto, di certo, non può concentrarsi esclusivamente sull’accumulo di informazioni o anche sul nutrimento dell’intelletto. Una formazione integrale della persona è ordinata verso la verità in tutti i suoi aspetti.

Anche l’integrità delle scuole e delle università era importante per Newman. Nella sua Idea of a University, lui concedeva che un’università possa essere dedicata all’insegnamento e apprendimento della verità senza legami con la Chiesa cattolica. Ma l’integrità dell’educazione universitaria sarebbe sospetta, perché essa manca di riconoscere la verità divinamente rivelata e la rilevanza del cristianesimo per tutto l’apprendimento.

In pratica, un’università secolare “non può essere ciò che professa, se esiste Dio”, affermava Newman. Escludere la verità di Dio dall’educazione diminuisce la capacità di un’istituzione di insegnare la verità. Ciò interferisce specialmente con la formazione morale, necessaria per ripristinare l’integrità dei giovani.

Un’università che non acconsente all’autorità della Chiesa per quanto riguarda la fede e la morale è diretta verso la completa secolarizzazione, e lo stesso vale per le scuole elementari e secondarie:

“Non è che rifiuterai subito il cattolicesimo, ma lo misurerai e proporzionerai secondo uno standard terreno. Lascerai sullo sfondo le sue rivelazioni più alte e più importanti, negherai i suoi principi, darai spiegazioni per le sue dottrine, riorganizzerai i suoi precetti e farai luce sulle sue pratiche, perfino mentre professerai ciò” [The Idea of a University].

Newman credeva fortemente nella testimonianza e nell’ascendente personale degli insegnanti, specialmente per la formazione morale. Ha immaginato diversi livelli di ascendente all’università di Dublino: docenti, tutor per aiutare a guidare gli studenti e insegnare le arti liberali, e il personale della casa focalizzato sulla formazione morale e le abitudini personali di circa 20 studenti per residenza. La Scuola dell’Oratorio aveva una struttura simile.

Newman si prendeva cura dei suoi studenti nella preghiera: “Posso dedicarmi a loro, ricordando che sono un ministro di Cristo… ricordando il valore delle anime e che dovrò rispondere per le opportunità datemi di beneficiare coloro che sono sotto la mia cura”. Qui vediamo il cuore di Newman come educatore cattolico, che collabora sia con la Chiesa sia con i genitori per ripristinare l’integrità morale dei giovani.

Allo stesso modo, oggi, possiamo raggiungere il cuore degli studenti con lo zelo che Newman mostrava per la verità e la formazione di giovani anime. Rinnovando l’integrità della fedele educazione cattolica, possiamo aiutare a realizzare la primavera della fede che Newman agognava.

Beato cardinale John Henry Newman, ora pro nobis!


* Per The Catholic Thing