Pace figlia della scienza? Anche Zichichi cadde nell'utopia
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Niente più guerre col trionfo della cultura scientifica? L'auspicio del grande fisico (e credente!) recentemente scomparso dimentica la realtà del peccato originale. E la storia ha già mostrato che anche i conflitti possono essere "scientifici".
Tanto di cappello a Zichichi, mio conterraneo e uomo tutto d'un pezzo. Credente, antidarwinista e, soprattutto, senza remore a farlo sapere a tutti, cosa che – lo sapeva benissimo – gli vietava il Premio Nobel. Tuttavia, alle sue finali dichiarazioni circa la Scienza, un mezzo sorrisetto mi ha increspato le labbra.
Sì, perché, da un punto di vista psicologico, non si può pretendere che uno che ha dedicato tutta la – lunga – vita alla Scienza non ne sia innamorato. Né si può pretendere che un grande della Fisica sia altrettanto ferrato in Storia. Normale: non sono più i tempi in cui un Giotto poteva passare dal dipingere pecore a costruire campanili.
Ormai, la superspecializzazione produce luminari in un campo, che il più delle volte, negli altri, non sanno più di un normale cittadino. Certo, in un tempo, il nostro, in cui basta essere famosi per venire intervistati anche sui massimi sistemi filosofici (pensiamo alla Hack o alla Mannoia), l'ipse dixit talvolta viene attribuito a un rapper. Perciò, l'insistita affermazione del compianto Zichichi sulla Scienza che, se trionfasse una buona volta, non ci sarebbero più guerre, fa appunto sorridere.
La Scienza ha combattuto fin dai tempi in cui ci si è accorti che le spade di ferro spezzavano quelle di bronzo. Poi l'acciaio, poi le sempre più sofisticate macchine d'assedio, poi il “fuoco greco”, poi la polvere da sparo. Lo stesso Leonardo impiegava più tempo a progettare marchingegni bellici che ad altro. Il secolo “scientifico” fu l'Ottocento. E infatti, nella Guerra di Secessione americana la Scienza scese in campo alla grande: sommergibili, palloni aerostatici, fucili a ripetizione, mitragliatrici eccetera.
La Grande Guerra esordì coi gas asfissianti, roba “scientifica”: poi si misero d'accordo per bandirli solo perché si accorsero che quando il vento cambiava li riportava addosso a chi li aveva sparati. Tutto il mondo “scientifico” moderno si basa sull'ultima guerra mondiale. Gli inglesi, isolani sempre terrorizzati da un'invasione, cominciarono a bombardare a tappeto le città tedesche per demoralizzare le popolazioni e sfiduciarle del regime. La Germania, che non aveva bombardieri pesanti in grado di ricambiare, escogitò le V1 e V2. Ponendo così le basi dell'attuale astronautica. La bomba atomica, sui civili, completò l'opera.
L'allunaggio americano del 1969? Fu per impedire che i sovietici ci arrivassero per primi e ne facessero una base. Militare. Mentre scrivo siamo completamente circondati da satelliti, dei quali le esigenze meteo e di comunicazione sono solo una parte, l'altra è top secret ma non si fatica a immaginare quale sia. Ovviamente non è la Scienza ad essere guerrafondaia, ma il Peccato Originale. Il genocidio in Rwanda nel 1994 venne perpetrato con coltelli e machete, senza scomodare la Scienza.
Nel Giappone c.d. feudale (un feudalesimo che durò tutta la sua storia, fino alla modernizzazione provocata dalle cannoniere americane a metà Ottocento) erano frequenti le rivolte di contadini, i soli a lavorare (tutti gli altri erano signori e samurai, “servitori”). Privi di diritti e carichi di doveri, ogni tanto esplodevano. A un certo punto il governo trovò la soluzione: in ogni villaggio doveva esserci un solo coltello, uno solo, legato a un palo al centro del villaggio. Chi aveva bisogno di tagliare qualcosa doveva andare lì. Fu così che i contadini svilupparono le tecniche di combattimento che oggi mandano in visibilio i fans di arti marziali: il famoso lun-chako (due brevi bastoni uniti da una catena, di cui il mitico Bruce Lee era maestro) non era altro che l'attrezzo per battere il riso.
Insomma, la Scienza è solo uno strumento, non la panacea: puoi farci l'aspirina o il napalm, sei tu a scegliere, tu o quelli che hanno una dose di Peccato Originale maggiore della tua.
P.s. Non era stata la Scienza (dell'epoca) a suggerire ai nazisti che il mondo sarebbe stato un posto migliore senza le “razze inferiori”?

