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Certi Diritti

Niente operazioni su bimbi intersex

L'associazione Certi Diritti propone un testo di legge per vietare i trattamenti ormonali e gli interventi chirurigici sui bambini interesessuali. Saranno loro a decidere più avanti.

Gender Watch 28_05_2026

Le persone intersessuali sono quelle persone che hanno dosaggi di ormoni, aspetto morfologico delle gonadi e di altri caratteri sessuali e, a volte, alcune linee cellulari in contrasto con il sesso genetico di appartenenza. L’intervento chirurgico sui bambini è spesso necessario per tentare di allineare la morfologia del corpo con il sesso di appartenenza. L’operazione quindi tenta di correggere un errore di natura.

Ovviamente per i sostenitori dell’ideologia LGBT gli intersessuali sono la prova vivente che in una persona possono convivere due sessi e arrivano a sostenere che queste persone sono senza sesso (semmai ne dovrebbero avere due). Quindi scambiano un errore per un dato di natura, proprio loro che in merito alla transessualità disconoscono l’importanza del dato genetico. Insomma qualificano come un bene ciò che dal punto di vista clinico non lo è.

Contro i trattamenti terapeutici a favore di questi bambini scende in campo l’associazione radicale Certi Diritti con una proposta di legge che prevede il divieto di terapie ormonali fino ai 12 anni e il divieto di operazioni chirurgiche fino ai 16, ma solo quando tali interventi possono essere differiti (ossia non c’è un pericolo di vita imminente o pericolo grave per la salute del minore). L’idea è quella che è sbagliato scegliere per il minore un corpo sessuato che, dal punto di vista congenito, è ambiguo. Sarà lui a scegliere quando sarà grandicello a che sesso appartenere. Infatti un altro punto della proposta di legge è quello che prevede l’esclusione del consenso dei genitori in merito agli interventi terapeutici sopra indicati: sarà lui a decidere anche se minorenne. Paradossale: un minore non può vendere un’auto ma può decidere della propria salute sessuale quando è ancora immaturo anche sessualmente.

Sono poi previste sanzioni penali per i medici che non rispettano i divieti e per chi aiuta le famiglie ad andare all’estero. Due pesi e due misure: quante coppie gay che vanno all’estero per avere un figlio tramite fecondazione eterologa e utero in affitto e vengono dipinte come martiri della persecuzione di governo e poi si decide di sanzionare penalmente chi vuole aiutare una famiglia a tutelare la salute psicofisica dei propri figli.

Sì perché, in genere, prima si interviene per correggere questi errori di natura, meglio è. Interventi che, sempre in genere, non sono così invasivi, tanto è vero che la stessa propaganda LGBT deve ammettere che molti di coloro i quali si sono sottoposti a questi interventi in tenera età nemmeno sapevano di essere stati operati.