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9 ottobre

Newman entra nei libri liturgici, il decreto e i testi

Leone XIV ha disposto che il neo-dottore della Chiesa sia iscritto nel Calendario romano generale e la sua ricorrenza sia celebrata col grado di memoria facoltativa.

Borgo Pio 04_02_2026

La «luce gentile» di san Giovanni Enrico (John Henry) Newman entra ufficialmente nei testi liturgici. Per volontà di Leone XIV, che il 1° novembre 2025 lo ha proclamato dottore della Chiesa, il santo inglese viene iscritto nel Calendario romano generale, nel Messale e nella Liturgia delle Ore affinché lo si possa celebrare col grado di memoria facoltativa.

«La luce gentile della grazia di Dio, che venne in questo mondo per illuminare le genti (cf. Lc 2, 32), ha condotto Giovanni Enrico Newman a trovare la pace nella Chiesa cattolica...»: così il relativo decreto del Dicastero per il Culto Divino (pubblicato ieri 4 febbraio 2026, risale al 9 novembre scorso) ne sintetizza la «costante ricerca di uscire fuori dalle ombre e dalle immagini verso la pienezza della verità».

D'ora in poi dunque, anche nel Messale e nella Liturgia delle Ore entreranno i testi propri della memoria di Newman (il resto si prenderà invece dal Comune dei pastori o dei dottori – in calce al decreto ci sono anche le specifiche aggiunte ai libri liturgici). Così il prefetto del Culto Divino, card. Arthur Roche, spiega la scelta dei testi: «Nella Liturgia delle Ore viene proposta, dopo la nota agiografica, come seconda lettura dell’Ufficio delle Letture un brano tratta dall’Apologia pro Vita Sua, opera scritta dal Santo nel 1864, nella quale egli racconta la propria esperienza di conversione al cattolicesimo, paragonandola a una nave che entra in porto dopo aver lasciato alle spalle il mare agitato». La colletta (la medesima composta per la beatificazione) «ci rivela l’essenza del percorso spirituale del Santo: Dio lo ha guidato con la sua “luce gentile” fino a condurlo nella pace della sua Chiesa. Quel suo viaggio diventa un’ispirazione e un motivo di supplica anche per noi che desideriamo essere portati fuori dalle ombre e dalle apparenze, per giungere alla luce piena della verità».