• guerra alla vita

Negli USA l'aborto arriva anche per posta

La FDA ha ufficialmente eliminato l'obbligo di dispensare il mifepristone di persona. Il Presidente autorizza il Servizio Postale degli Stati Uniti a ignorare i divieti statali e spedire farmaci abortivi per posta in tutti i 50 Stati. Tempi duri per i pro-life, accusati persino da Trump dell'insuccesso elettorale dei repubbblicani.

La Food and Drug Administration (FDA), l'agenzia del farmaco federale statunitense, ha assecondato nuovamente la scelta dell’Amministrazione Biden di promuovere l’aborto libero ovunque ed ad ogni fase della gestazione. L’Agenzia martedì 3 gennaio ha autorizzato la vendita al dettaglio nelle farmacie del mifepristone, uno dei due farmaci utilizzati negli aborti farmacologici.

La norma renderà l'aborto farmacologico più accessibile negli Stati in cui l'aborto rimane legale. Negli Stati in cui l’aborto è bandito o fortemente limitato, l’impatto della nuova decisione potrebbe essere ridotto. L'aborto farmacologico rappresenta oltre la metà degli aborti nel Paese, secondo il Guttmacher Institute. Le pillole abortive vengono spesso prescritte online e spedite alle pazienti, fornendo di fatto un modo per aggirare le restrizioni statali entrate in vigore dopo la decisione della Corte Suprema, anche se in 18 Stati si richiede che il medico sia fisicamente presente quando il farmaco viene somministrato, vietando così l'uso della telemedicina per prescrivere farmaci per l'aborto.

Tuttavia, già il mese prossimo un giudice federale deciderà se accogliere la richiesta di congelare temporaneamente l'approvazione del mifepristone da parte della FDA nel 2000, il che potrebbe porre fine all'accesso del farmaco a livello nazionale. Infatti, lo scorso novembre, l'Alleanza per la Medicina Ippocratica, un gruppo pro life, aveva intentato una causa contro la Food and Drug Administration per annullare l'approvazione delle pillole abortive da parte dell'agenzia. I gruppi pro life accusano la FDA di non aver mai “studiato la sicurezza del farmaco" e aver "ignorato i potenziali impatti" che il farmaco può avere sulla salute in particolare delle minorenni.

Con la decisione dei giorni scorsi dunque, la FDA ha ufficialmente eliminato l'obbligo di dispensare il mifepristone di persona e ha permesso alle farmacie di richiedere la certificazione per offrire il farmaco, ma le farmacie potrebbero ancora dover rispettare le leggi dello Stato in cui si trovano, alcune delle quali potrebbero limitare la possibilità di fornire queste pillole. Un portavoce di CVS, una catena di farmacie nazionale ha dichiarato che sta valutando i requisiti per distribuire il farmaco negli Stati che non limitano la disponibilità di pillole abortive, stessa decisione per la Walgreens, altra catena da nazionale, che sta esaminando le procedure per poter distribuire pillole al mifepristone. Il cambiamento di politica arriva dopo una modifica del dicembre 2021 che aveva eliminato in modo permanente l'obbligo per le pazienti di ottenere il mifepristone solo durante gli appuntamenti di persona con un medico e permesso di prescrivere le pillole abortive tramite telemedicina e di compilare le ricette per posta. 

Proprio in questo campo, Biden nei giorni scorsi ha autorizzato il Servizio Postale degli Stati Uniti a ignorare i divieti statali sull'aborto e spedire farmaci abortivi per posta in tutti i 50 Stati. La decisione, riportata dal quotidiano on-line The Hill, informa che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha emesso lo stesso martedì 3 gennaio un parere legale al Servizio Postale degli Stati Uniti e ai servizi postali indipendenti, in risposta a diverse recenti decisioni dell'amministrazione Biden che consentono la vendita di farmaci abortivi per posta o in farmacia. I mass media liberal americani hanno celebrato positivamente le decisioni dell'Amministrazione Biden a favore della diffuzione delle pillole abortive e omicide, nei programmi mattutini di ABC, NBC, CBS e CNN.

Una esaltazione dell’omicidio del nascituro e, spesso un rischio per la vita della madre, che non trova alcun fondamento nemmeno nei dati scientifici messi in rilievo, ancora una volta dal sito Life Action News che ricorda come la pillola abortiva abbia tolto la vita di 5,6 milioni di bambini negli Stati Uniti da quando è stata approvata nel 2000, secondo gli stessi dati aggiornati pubblicati dalla Food and Drug Administration (FDA), 24 decessi associati al mifepristone di donne nel 2018, 26 sino al 2021, cresciuti sino a 28  a fine 2022. Non sono venuti meno i sostegni alle politiche abortive e alle multinazionali che promuovonoi l’omicidio del nasciutura in Europa dove, a partire dal sinistro Deutsche Welle tedesco, si è voluito celebrare la decisione della Amministrazione Biden come giusto impegno per sancire i diritti all'aborto a livello nazionale, dopo che nel giugno scorso la Corte Suprema con la Sentenza Dobbs aveva giustamente cestinato l'inconsistente diritto costituzionale e federale all’aborto, da noi descritta su LaBussola in ogni suo aspetto. 

La scelta dell'Amministrazione Biden, inacettabile di per sé, appare ancor più truculenta se consideriamo che anche nel 2021, come nei tre anni precedenti, secondo una rilevazione del ‘Christian Post’ e ‘Worldometer’, sito web che tiene traccia di una serie di statistiche in tempo reale, l'aborto è la principale causa di morte nel mondo, con oltre 44 milioni di aborti. Per l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), per cui l'aborto è un servizio sanitario essenziale, gli aborti nel 2021 sono invece stati 73 milioni circa. Colpisce che nei giorni scorsi anche il Presidente Usa più  pro life della storia, Donald Trump, abbia accusato i movimenti pro-life d’aver causato l'insuccesso dei repubblicani nelle elezioni di Midterm per via della loro difesa assoluta del diritto alla vita del concepito.

La Susan B. Antony Pro life America, sostenuta dall’ex Vice Presidente Mike Pence, ha replicato denunciando invece come proprio le ambiguità di Repubblicani su diritto alla vita e famiglia naturale siano la causa degli incerti destini elettorali. Non c’è chiarezza tra i repubblicani e intanto Biden e gli abortisti proseguono il genocidio.

 

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