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Borgo Pio
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arte sacra

Manutenzione straordinaria per il Giudizio michelangiolesco

Nessuna emergenza, solo la rimozione di un «sottile velo biancastro» che si forma a causa del respiro dei visitatori, già effettuata sulle altre pareti. Le visite proseguono, i lavori si concluderanno entro Pasqua.

Borgo Pio 24_02_2026
Foto Vatican Media/LaPresse

Mentre il Papa e la Curia sono in ritiro quaresimale e a giubileo ormai concluso il flusso di pellegrini, benché incessante, è tornato ai livelli standard, nella Cappella Sistina la squadra coordinata da Paolo Violini, restauratore capo del Laboratorio restauro dipinti e materiali lignei dei Musei Vaticani, è al lavoro sul Giudizio Universale. Trent'anni fa Violini fu già impegnato nel restauro dell'opera di Michelangelo, allora coordinato da Gianluigi Colalucci, che ne riportò alla luce i colori autentici. Questa volta si tratta di una "semplice" manutenzione straordinaria, già programmata, ma che permetterà di ripulire dei punti in cui la manutenzione ordinaria (che si svolge sempre tra gennaio e febbraio) non riesce ad arrivare.

La ripulitura riguarda «un sottile velo biancastro omogeneo che incide sulla lettura dell’immagine. Non è visibile ad occhio nudo proprio per la sua omogeneità», racconta Violini a Vatican News. Nessun pericolo per il capolavoro michelangiolesco: «Sono sbiancamenti di deposito, già rimossi sulle altre pareti nel corso degli anni. Fortunatamente non sono sali provenienti dall'interno della muratura, quindi niente di particolarmente dannoso da un punto di vista conservativo». Lo strato si forma a causa del respiro dei visitatori ed «è asportabile senza alcun danno per la superficie pittorica». Sabato 28 febbraio ci sarà un punto stampa per aggiornare i media sull'andamento dei lavori. Nel frattempo le visite proseguono e restano alla vista dei visitatori (certamente curiosi di sapere cosa accade sul ponteggio, ricoperto da un telo che riproduce il Giudizio) gli affreschi della volta, sempre opera di Michelangelo, così come quelli delle pareti laterali – magari un po' "dimenticate" dai pellegrini che si concentrano sul genio del Buonarroti, che in queste settimane avranno un motivo in più per guardarsi intorno e ricordare che su quelle pareti hanno lavorato, tra gli altri, artisti del calibro del Perugino, Sandro Botticelli, Luca Signorelli e il Ghirlandaio.