a cura di Anna Bono
  • Chi organizza il contrabbando di uomini

L’Unodc ha pubblicato lo studio 2018 sul traffico di emigranti illegali nel mondo

Il 14 giugno l’Unodc, Ufficio delle Nazioni Unite sulle droghe e il crimine, ha pubblicato un rapporto intitolato “Studio mondiale sul contrabbando di emigranti 2018”, relativo al 2016, anno in cui le organizzazioni che gestiscono il traffico di emigranti hanno trasportato almeno 2,5 milioni di persone. Lo studio descrive le 30 principali rotte percorse dai trafficanti e i centri in cui confluiscono, che in Africa spesso sono città capitali o comunque di grandi dimensioni, ma anche piccoli centri urbani, come Agadez in Niger, e, in questo caso, gran parte delle attività economiche cittadine dipendono dal transito degli emigranti illegali. Il flusso più consistente nel 2016 è stato quello diretto verso l’America del Nord, con da 735.000 a 820.000 persone. Altri 480.000 emigranti dall’Africa sub-sahariana hanno raggiunto il Nord Africa e 375.000 hanno attraversato il Mediterraneo approdando in Europa. Il traffico illegale è complesso e articolato, spiega lo studio, include servizi quali l’organizzazione di falsi matrimoni, la preparazione di contratti di lavoro e documenti di viaggio contraffatti, la corruzione di funzionari.  Il costo dei viaggi varia a seconda delle prestazioni richieste, oltre che in funzione delle distanze percorse. Dipende tra l’altro dal livello di sicurezza e comodità dei mezzi di trasporto, dalla stagione, dall’esito delle contrattazioni tra emigranti e trafficanti. Ad esempio, il costo del viaggio dalla Turchia a una delle isole della Grecia può andare dai 900 a 7.000 dollari. Complessivamente i trafficanti nel 2016 hanno guadagnato da 5,5 a 7 miliardi di dollari. Nello stesso arco di tempo Stati Uniti e Unione Europea hanno speso rispettivamente 7 e 6 miliardi di dollari in aiuti umanitari.