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Asia

Liberato in Cina il pastore Ezra Jin Mingri

 

Il pastore della Zion Church era stato arrestato nel 2025 e ha trascorso in carcere quasi nove mesi

Ezra Jin Mingri, pastore della Zion Church, è stato liberato il 3 luglio in Cina, dopo 266 giorni di prigionia. Era stato arrestato nell’ottobre del 2025 nel corso di una serie di retate notturne ordinate dalle autorità cinesi in diverse regioni del paese. Fu una delle maggiori operazioni di repressione nei confronti della Chiesa, vietata ufficialmente dal Partito comunista cinese nel 2018 quando i suoi leader avevano rifiutato di installare delle telecamere di sorveglianza nella sede principale di Pechino. La Chiesa è stata fondata nel 2007 da un gruppo di circa 20 persone. Da allora, nonostante la crescente pressione da parte del regime comunista è diventata una delle più grandi chiese non registrate del paese con circa 10.000 fedeli in 40 città. Intervistato dal Wall Street Journal Jin ha raccontato i giorni della sua prigionia, trascorsi con altri 28 esponenti della Chiesa: detenuti in una cella angusta, torrida per il caldo, costretti a dormire su dei materassini, obbligati a sedersi su panche dure ogni giorno con la proibizione di alzarsi. Jin ha ringraziato i politici, i difensori della libertà religiosa, i correligionari e tutti coloro che li hanno sostenuti in quei mesi difficili: “anche nei momenti più bui – ha detto – abbiamo trovato grande conforto nel loro sostegno”. “La mia preghiera più sincera – dice – è che la mia liberazione possa segnare l’inizio di un nuovo capitolo per le persone di fede in Cina. La libertà di religione è un diritto universale promesso dalla Costituzione cinese. Spero che tutti i membri della nostra chiesa vengano liberati e che la Cina diventi un luogo in cui tutti possano praticare liberamente la propria fede. Un futuro del genere potrebbe sembrare irraggiungibile, ma lo era anche la mia liberazione. Non potrei essere più grato e prego che anche altri prigionieri possano presto sperimentare questa stessa libertà. Il mio è un Dio di miracoli e continua a sorprendermi”. Otto pastori e collaboratori della Zion Church sono ancora in carcere. All’inizio erano stati accusati di loro “uso illegale di reti informatiche”. Poi si è passati ad accuse più gravi: attività commerciali illegali e frode che potrebbero comportare pene più severe.