Leone XIV: la divina istituzione della Chiesa
La gerarchia non è burocrazia, ma il perpetuarsi della missione affidata da Cristo agli apostoli, spiega il Papa nell'udienza generale dedicata al terzo capitolo di Lumen gentium.
La costituzione gerarchica della Chiesa e in particolare dell’episcopato è il tema dell'udienza generale di oggi, mercoledì 15 marzo, incentrata sul terzo capitolo della costituzione Lumen gentium.
«Il Concilio insegna che la struttura gerarchica non è una costruzione umana, funzionale all’organizzazione interna della Chiesa come corpo sociale, ma una divina istituzione volta a perpetuare la missione data da Cristo agli Apostoli fino alla fine dei tempi», spiega Leone XIV, evidenziando il fondamento apostolico della Chiesa e della sua gerarchia: «La Chiesa cattolica trova il suo fondamento negli apostoli, voluti da Cristo come colonne vive del suo Corpo mistico, e possiede una dimensione gerarchica che opera a servizio dell’unità, della missione e della santificazione di tutte le membra».
Successori degli apostoli sono i vescovi, la cui missione ha «carattere collegiale e comunionale» e a cui il Signore ha affidato «un vero servizio, che nella sacra Scrittura è chiamato significativamente ‘diakonia’, cioè ministero». Leone XIV cita san Paolo VI per spiegare «la gerarchia come realtà “nata dalla carità di Cristo, per compiere, diffondere e garantire la trasmissione intatta e feconda del tesoro di fede, di esempi, di precetti, di carismi, lasciato da Cristo alla sua Chiesa”». In sintesi, non burocrazia ma istituzione divina che perpetua la missione affidata da Cristo agli apostoli.

