Le ronde anti-maranza e la Sinistra che sfascia tutto
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Le cosiddette “ronde anti-maranza” sorte spontaneamente a Milano sono la realizzazione dei cittadini che si fanno giustizia da soli. Perché le forze dell'ordine ormai sono scoraggiate. Servirebbe una sinistra che smettesse di fare il suo lavoro, cioè sfasciare tutto.

A suo tempo la disse giusta quel colonnello dei carabinieri che, assediato dai giornalisti che gli chiedevano conto del solito presunto abuso delle forze dell’ordine, sbottò: «Voglio comandare dei Rambo, non dei sociologi!». Infatti, l’esistenza di leggi, magistrati che le facciano rispettare e polizia che fermi i trasgressori è contemplata fin dal Codice di Ammurabi, e icasticamente scolpita dai Romani: “…ne cives ad arma veniant”. Perché i cittadini non ricorrano alle armi. Cioè, non si facciano giustizia da sé.
Ora, le cosiddette “ronde anti-maranza” sorte spontaneamente a Milano sono proprio questo, anche se le anime belle nei loro fortini vaticani e pariolini inorridiscono. Le forze dell’ordine? Se non sono scoraggiate dai soliti noti («…Meloni riferisca in Aula!»), a parte qualche volenteroso ligio al suo giuramento, i più cominciano a chiedersi (se già non l’hanno fatto): ma chi me lo fa fare, per 1200 euri al mese, di rischiare la vita, la salute, l’esaurimento nervoso? Ciò che rende le città invivibili è la microdelinquenza, non la macro.
Ma se i giudici, o perché supportano certa politica o perché solleciti dello svuota-carceri, “perdonano” gli acciuffati e li rimettono in circolazione, loro, proprio loro che hanno studiato Diritto Romano, dovrebbero saperlo che, così facendo, “cives ad arma veniunt”. Se poi, come sempre accade, la mano pesante la usano con chi si difende, anziché lo svuota-carceri ottengo lo svuota-città. Per quanto riguarda le carceri affollate, ci vuole un Ricolfi per ricordare che basterebbe rispedire nei Paesi di provenienza i detenuti stranieri per ritrovarsele mezze vuote?
E ci vuole Striscia la Notizia per scoprire dove sono le piazze di spaccio e i compratori di collanine d’oro? Possibile che i Luca Abete e i Max Laudadio e il Superciclista lo sappiano e le forze dell’ordine no? No, non è possibile. Infatti, lo sanno, ma latitano per i motivi che abbiamo detto. Allora, direte, le ronde fanno bene a fare quel che fanno? No, certo.
Ma l’unica soluzione possibile al problema è, da noi, ahimè impraticabile. Basterebbe che la sinistra comunista (alleati compresi) la smettesse di fare quel che fa. E cioè, di fare il suo mestiere, che è di sfasciare tutto e mettersi di traverso sempre e comunque fino a quando non comanda lei. Allora, d’incanto, la polizia, con la stella rossa sul colbacco, ripulirebbe il Paese in un battibaleno, i magistrati non perdonerebbero nessuno, i delinquenti stranieri sarebbero rispediti a casa, l’esercito sparererebbe, alla spagnola, sui barconi, nelle carceri le celle tornerebbero individuali.
Voi direte: beh, allora mandiamoli al potere, così almeno respireremo. Eh, no. Il modello, nelle teste di quelli, è sempre sovietico, avete presente la vita quotidiana nell’Urss? No, no grazie. Il caos che generano inesausti è sempre meglio del loro “ordine”. Prendete Milano, capitale italiana del crimine e luogo di nascita delle ronde: tutti in bici, come nella Cina di Mao, e divieto di fumare all’aperto, come nei domini dell’Isis.
Voi direte, ancora: ma insomma, a che serve allora aver votato a destra? Eh, la premier, poverina, deve barcamenarsi. Quello italiano è l’unico governo di destra tra le nazioni che contano in Europa perché la sua vittoria elettorale ha colto di sorpresa la Ue. Gli altri potenziali, per sicurezza, sono stati strangolati nella culla, e quello ungherese viene boicottato in ogni modo. Ci vuol poco a fare la fine di Berlusconi…