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ecogerarchia

La lettera uccide, lo Spirito vivifica e il Sinodo inquina

Oltre 300 membri che viaggeranno, parleranno, in breve emetteranno Co2. In vista dell'assise, la Segreteria generale corre ai ripari autoimponendosi una penitenza green.

Borgo Pio 19_09_2023

L’impegno per la salvaguardia del Creato della XVI assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi: è il titolo di un breve comunicato appena emesso dalla Segreteria generale del Sinodo in vista dell'assise che si aprirà il 4 ottobre contestualmente all'annunciata pubblicazione della Laudato si' 2.0.

In breve: un Sinodo così affollato avrà un discreto impatto ambientale (e non solo) ma «la Segreteria Generale del Sinodo intende dare il suo contributo alla salvaguardia del creato attraverso una forma di compensazione delle emissioni di CO2 residue prodotte dalla prossima XVI Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi». Eh, si capisce: i membri dell'assise devono viaggiare da ogni parte del mondo per raggiungere l'Urbe, senza contare le imponenti emissioni legate alla logistica. Se poi i padri sinodali (o le madri sinodali, i fratelli e le sorelle sinodali) dovessero infervorarsi nel dibattito, provate a immaginare la Co2 prodotta da oltre 300 bocche.

Non si può predicare la conversione ecologica e poi razzolar male, devono aver pensato. Di qui una sorta di penitenza green: «si provvederà a compensare parte delle emissioni di CO2 residue grazie a progetti capaci di generare un “credito” di carbonio tale da bilanciare il “debito” accumulato». «Il progetto individuato, realizzato in Nigeria e Kenya, ha per obiettivo la diffusione di stufe da cucina efficienti e di tecnologie di purificazione dell'acqua destinate a famiglie, comunità e istituzioni». Le vecchie opere di carità fatte per amor di Dio e del prossimo sono obsolete per una gerarchia tanto presa dalla questione ambientale da sostituire la vecchia dicotomia peccato/grazia, caduta/redenzione, con "debito di carbonio/credito di carbonio". Per trovare qualcuno che si occupi dei cristiani (specie in via d'estinzione) dovremmo forse rivolgerci al WWF? Qualcuno obietterà che siamo ancorati alla lettera, chiusi allo Spirito che soffia dove vuole. La lettera uccide, lo Spirito vivifica, ma è altrettanto certo che il Sinodo inquina.

Un tempo Stalin si chiedeva: "Quante divisioni ha il Papa?", oggi la domanda va riformulata, sostituendo "divisioni" con "emissioni". Una soluzione definitiva, gratis e a zero impatto ambientale ci sarebbe: niente Sinodo. Inquina l'ambiente, con benefici pressoché nulli per le anime.