• I TIC DELLA SINISTRA

Isoardi si faccia una colf Così la lasceranno in pace

Di fronte alla foto col ferro da stiro in mano di Elisa Isoardi, che fai? Pensi che una così è da sposare. Penseresti la stessa cosa vedendo Asia Argento in tenuta sado-maso e in atteggiamento affettuoso con un cagnone? Ma se non fosse stata compagna di Salvini l'avrebbero attaccata così? 

Gira su Facebook una foto che è una giustapposizione di tre. La più grande raffigura la conduttrice televisiva Elisa Isoardi ripresa mentre, in canottiera e atteggiamento casalingo, stira con grande attenzione una camicia da uomo. Poiché l’effigiata è notoriamente compagna di Matteo Salvini, leader della Lega, si suppone che la camicia stirata appartenga a quest’ultimo.

Lei stessa ha postato le foto (sono alcune, stessa scena) su Istagram, accompagnate dall’autoironica scritta «Un venerdì sera da leoni». Le altre due foto della giustapposizione di cui si diceva raffigurano Laura Boldrini, quand’era presidente della Camera, in visita a un Paese islamico: ha la testa coperta dal prescritto velo. La foto rimanente riguarda l’attrice Asia Argento mentre, a quattro zampe e abbigliata fetish, dà una vigorosa  slinguata sul muso a un grosso cane, un mastino nero. L’intento polemico dell’anonimo giustappositore delle tre foto è evidente.

La Isoardi, infatti, è stata subissata di commenti negativi sui social, tutti riassumibili nel concetto: come, dopo decenni di lotte per l’emancipazione e la parità delle donne, tu ti esibisci nel ruolo di casalinga sottomessa, lanciando con ciò un messaggio negativo e retrogrado? Va da sé che un messaggio positivo e d’avanguardia non lo hanno certo lanciato due pretese campionesse della liberazione femminile quali la Boldrini e la Argento, l’una ritratta con addosso il simbolo stesso della subordinazione femminile nel mondo musulmano, l’altra esibita in un ruolo osé ma pur sempre ludico da donna oggetto e strumento di piacere.

La verità è che la sinistra ha inventato il politicamente corretto e ne ha plagiato tanti, così che gli strali sono sempre unidirezionali. Se la Isoardi non fosse stata compagna di un leghista ma di un piddino, nessuno si sarebbe lamentato al vederla  stirare camicie maschili, anzi, sicuramente i commenti  sarebbero stati simpaticamente ammirati.

Per quanto riguarda l’hijab sul capo, non poche esponenti politiche internazionali hanno dimostrato che se ne può fare anche a meno, come per esempio la recente Theresa May, premier inglese. In tempi più lontani, Oriana Fallaci se lo tolse in diretta proprio mentre intervistava l’ayatollah Khomeini in persona. Ma la May appartiene al partito conservatore, mentre la Fallaci terminò la sua vita su posizioni che più politicamente scorrette non si poteva.

Morale: la «destra» dà, coi fatti, lezioni di veri femminismo e indipendenza, mentre le paladine, a parole, della «liberazione» e della «parità» messe alla prova rivelano limiti e incoerenze. La Isoardi, alle critiche, ha risposto con buonsenso: «Sono orgogliosa del successo di Matteo, ma per amore starò nell’ombra. Una donna, per quanto in vista, deve sempre dar luce al suo uomo».

Ora, di fronte a queste affermazioni (e alla foto col ferro da stiro in mano), che fai? Di certo pensi che una così è da sposare. Penseresti la stessa cosa vedendo Asia Argento in tenuta sado-maso e in atteggiamento, diciamo così, affettuoso, con un cagnone? Ma il punto è un altro, il punto è il marxista «tutto è politica» e il gramsciano «il privato è politico».

Così, se sei di sinistra tutto ti è concesso, giustificato e perfino glorificato; se sei di destra, o con la destra hai in qualche modo a che fare, allora qualunque cosa fai sbagli. Perché il pensiero politicamente corretto è quel che rimane del marxismo sessantottardo, l’uno e l’altro concepiti nelle università americane ed esportato, con le buone o con le cattive, nel resto dell’impero. Negli Usa si chiamano liberals, qui non hanno più nome, ma sono sempre gli stessi, invecchiati e ormai  seduti nei posti di comando a tutti i livelli, Onu compresa. La povera Isoardi farà bene a procurarsi una colf: spenderà qualcosa, ma almeno la lasceranno in pace (visto che le camicie sono del detestatissimo –dai soliti- Salvini).