a cura di Anna Bono
  • Cristiani d’Arabia

Inaugurata una nuova chiesa nell’emirato del Dubai

Il 16 dicembre è stata inaugura negli Emirati Arabi Uniti alla presenza delle autorità nazionali una nuova chiesa cattolica dedicata a san Giovanni Battista, costruita in tempi da record a Ruwais, nella parte occidentale del paese, a 250 chilometri da Abu Dhabi. Il giorno successivo, nella mattinata, si è svolta la liturgia di consacrazione della chiesa, presieduta da monsignor Paul Hinder, vescovo cappuccino e capo del Vicariato apostolico dell’Arabia meridionale, che comprende oltre agli Emirati il Kuwait, l’Oman e lo Yemen. La comunità cattolica di Ruwais comprende circa 2.500 persone. Si tratta di emigranti provenienti da diversi paesi soprattutto asiatici con una prevalenza di persone originarie delle Filippine e dell’India. L’aggregato urbano di Ruwais, non molto tempo fa solo un villaggio di pescatori, si è formato e sviluppato grazie all’industria petrolifera e del gas ed è diventato un’area industriale tra le più avanzate del Medio Oriente. Sorge a circa dieci chilometri dagli impianti e dispone di una rete di servizi che comprendono negozi, scuole, banche, moschee, una clinica e un ospedale, diverse strutture sportive e ricreative. La parrocchia di San Giovanni Battista a Ruwais era stata costituita il 30 dicembre del 2018. Il suo parroco è fra Thomas Ampattukuzy, un cappuccino anche lui. Finora le liturgie erano state celebrate in capannoni e altre strutture provvisorie. Con la costruzione della chiesa negli Emirati diventano nove le parrocchie dotate di una struttura liturgica. Presto se ne aggiungerà un’altra perché è in fase di realizzazione una chiesa nella città portuale di Jebel Ali che servirà prevalentemente dei cattolici in gran parte maroniti e di lingua araba. Il 10 dicembre inoltre nel vicino Bahrain il 10 dicembre il cardinale Luis Antonio Tangle ha inaugurato la Cattedrale di Nostra Signora l’Arabia. Le comunità cattoliche nella penisola arabica sono nate perché milioni di cristiani vi sono emigrati in cerca di lavoro in seguito allo sviluppo dell’industria petrolifera.