Île-de-France, un concilio provinciale sui convertiti adulti
Così tante conversioni da spingere i vescovi della provincia ecclesiastica francese a radunarsi per offrire adeguata accoglienza al numero crescente di persone che bussa alle porte della Chiesa per chiedere battesimo, cresima ed Eucaristia.
È iniziata domenica scorsa, 25 gennaio, in coincidenza con la festa della Conversione di san Paolo, la prima fase (di consultazione) del concilio provinciale dell'Île-de-France. L'assise avrà poi inizio solenne domenica 31 maggio (Santissima Trinità) e durerà fino al 1° novembre 2027. A spingere i vescovi della regione francese a radunarsi in "concilio provinciale" (istituzione antichissima, benché poco conosciuta) è il boom di conversioni adulte.
Sono sempre più numerosi coloro che bussano alle porte della Chiesa per chiedere i sacramenti dell'iniziazione cristiana. Tema dell'assise è infatti: Catecumeni e neofiti, nuove prospettive per la vita della nostra Chiesa nelle nostre diocesi. È un «evento storico», scrive il segretario del concilio, padre Maximilien de la Martinière, che mira a preparare le parrocchie ad «accogliere, accompagnare e integrare coloro che desiderano diventare cristiani». I «nuovi arrivati ci interpellano con i loro percorsi inaspettati e la loro semplice e gioiosa affermazione di fede. Cercano una comunità fraterna, accogliente e orante». E potrebbero pertanto anche risvegliare la fede assopita di chi, cristiano, lo è da sempre ma senza crederci granché.
Ma chi sono i "nuovi cristiani" dell'Île-de-France? «I profili sono tanti quanti sono i nuovi arrivati, naturalmente...», si legge ancora nel sito dedicato al concilio: «Provengono da contesti culturali diversi e sono generalmente giovani. Bussano alla porta della Chiesa dopo l'incontro con un cristiano che li ha colpiti, dopo una profonda riflessione o per capriccio. Hanno vissuto un'esperienza mistica o quantomeno misteriosa. Sono incoraggiati dalle loro famiglie o, al contrario, costituiscono una sfida nel loro ambiente. Le richieste di battesimo si verificano principalmente, ma non solo, nelle aree urbane. La maggior parte proviene da famiglie di origine cristiana. Molti testimoniano di aver sentito la presenza di Dio nella loro infanzia, mentre le loro famiglie erano indifferenti».

