a cura di Benedetta Frigerio
  • Cattolici in festa nello Sri Lanka

Il santuario di Nostra Signora di Madhu diventa “area sacra”

I cristiani dello Sri Lanka ancora piangono le vittime degli attentati di Pasqua contro tre chiese e tre alberghi che hanno ucciso 263 persone e patiscono i traumi della violenza subita. È stato quindi grande motivo di festa per i cattolici dell’isola l’annuncio che il presidente della repubblica Maithripala Sirisena il 29 ottobre ha firmato il decreto che proclama “area sacra” il santuario di Nostra Signora di Madhu, situato nella diocesi di Mannar. Al santuario inoltre è stato assegnato un terreno di 300 acri per la costruzione di strutture ricettive destinate ai molti pellegrini in visita e da adibire alle attività religiose. Altri 5.000 acri infine sono stati destinati ad area protetta allo scopo di preservare la foresta che circonda il santuario. Il decreto, dice monsignor J. D. Anthony, vescovo ausiliare della capitale Colombo, aiuterà a preservare la sacralità del luogo. Il santuario, spiega l’agenzia AsiaNews, “è uno dei più antichi luoghi di culto cristiani dello Sri Lanka. Eretto 400 anni fa, ogni anno attira migliaia di visitatori, cattolici, buddisti, indù e musulmani. Dopo la guerra civile è stato avvolto da degrado e incuria, rendendo difficile l’accesso ai fedeli per la mancanza di trasporti, rete stradale, strutture sanitarie, acqua potabile”. La regione in cui sorge si trova nella parte nord orientale del paese e all’epoca della guerra civile era sotto il controllo delle Tigri Tamil. Nel 2008 l’area è stata colpita dai bombardamenti che hanno costretto a chiudere il santuario e a portare al sicuro la statua della Madonna. Solo nel 2010, il 15 agosto, in occasione della festa dell’Assunta, giorno in cui si svolge il pellegrinaggio a Madhu, la statua è stata riportata nel santuario.