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santi pietro e paolo

Il pallio, simbolo della pecora e del pastore

Nella solennità delle "colonne" della Chiesa romana si svolge la celebrazione che quest'anno coinvolge 32 arcivescovi metropoliti di recente nomina.

Borgo Pio 29_06_2023

Nella solennnità dei santi Pietro e Paolo si svolge in basilica una delle principali celebrazioni pontificie in onore delle "colonne della Chiesa" nell'Urbe e nell'orbe. 

Come da consuetudine papa Francesco benedirà anche il pallio che sarà poi consegnato ai metropoliti di recente nomina, cioè quegli arcivescovi a capo di una "metropolia" o provincia ecclesiastica. Quest'anno sono 32, il primo dei quali è il 79enne cardinale Baltazar Enrique Porras Cardoz, nominato lo scorso 17 gennaio alla guida dell'arcidiocesi di Caracas (di cui era già amministratore apostolico dal 2018). L'ultimo è mons. Luc Terlinden, fresco di nomina all'arcidiocesi di Malines-Bruxelles. Tra gli italiani mons. Ivan Maffeis (Perugia-Città della Pieve) e mons. Giovanni Cecchinato (Cosenza-Bisignano).

Nella sua forma attuale il pallio è un paramento circolare di lana, con due strisce verticali che ricadono sul petto e sulle spalle, ornato da croci di seta che ricordano le piaghe di Cristo. Nel giorno in cui, iniziando solennemente il pontificato, anch'egli riceveva il pallio impostogli dal cardinale protodiacono, Benedetto XVI ne illustrò il simbolismo con queste parole: «la lana d’agnello intende rappresentare la pecorella perduta o anche quella malata e quella debole, che il pastore mette sulle sue spalle e conduce alle acque della vita. [...]  Il pallio dice innanzitutto che tutti noi siamo portati da Cristo. Ma allo stesso tempo ci invita a portarci l’un l’altro. Così il pallio diventa il simbolo della missione del pastore».