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"Il mio gatto è gay e non lo voglio più"

Una signora in Nigeria vuol dare via la propria gatta, che ha con sé da 7 anni, perché ritenuta, chissà se è vero, omosessuale. La donna se ne vuole sbarazzare proprio perché “ha un comportamento sessuale contro natura” e rappresenta  “una contraddizione delle leggi di natura” perché evita i gatti maschi e cerca solo le feline. Da qui la decisione di mettere un annuncio sui social: “Chiunque sia interessato a questo gatto gay può averlo perché io non me ne faccio più niente”.

Due noticine. Oggi si dichiara a gran voce che è un diritto sacrosanto sbarazzarsi di marito e figlio, con divorzio e aborto e non deve essere permesso ad una donna di non avere più niente a che fare con un animale? Animale poi che non verrà abbandonato in mezzo alla strada.

Seconda nota: anche gli animali possono avere comportamenti contrari alla loro natura per motivazioni delle più varie: condizioni in cui vivono, tipo di educazione, patologie, etc. Già San Tommaso D’Aquino nel Duecento affermava che l’omosessualità è una condizione contro natura presente anche nel mondo animale (cfr. Tommaso D’Aquino, Summa Theologiae, I-II, q. 94, a. 3, ad 2).

https://velvetpets.it/2018/02/22/il-mio-gatto-e-gay-e-lo-abbandona/