• CONTROVENTO

Il cardinale Scola e il burger fish di monsignor Langone

Dario Fo, guitto per mestiere, è convinto che sant’Ambrogio sia stato il primo comunista della storia. Camillo Langone, altro show man del giornalismo ultra cattolico e della dottrina over-size, lo trasforma invece in gran sacerdote della cotoletta alla milanese, quella impanata con burro e pan grattato. 

Dario Fo, guitto per mestiere, è convinto (ci ha fatto sopra uno spettacolo teatrale) che sant’Ambrogio sia stato il primo comunista della storia. Camillo Langone, altro show man del giornalismo ultra-cattolico e della dottrina over-size, lo trasforma invece in gran sacerdote della cotoletta alla milanese, quella impanata con burro e pan grattato. Ambrogio menò botte e scudisciate sul groppone di vegani, animalisti e gnostici delle verdure, mentre il cardinale di Milano Angelo Scola li blandisce e li benedice. Anzi, li «massaggia», autorizzandoli pure a bivaccare nella basilica del santo patrono. Scrive Langone: «Sant’Ambrogio, oggi profanano la tua basilica, concessa dalla Curia a convegnisti empi: il quinto raduno nazionale dei sedicenti cattolici vegetariani, una setta di gnostici fatti e finiti». Atto basfemo che doppia il padiglione della Diocesi a Expo, «dove si idolatra Gaia», recita il buffo Camillo, e si fanno sacrifici al dio Sole. A dispetto di «Gesù che mangiava l’agnello e moltiplicava il pesce affinché tutti ne mangiassero». Camillum delirium, il suo Vangelo è più divertente delle battute di Giobbe Covatta: Gesù gourmet sfornò tonnellate di pani e pesci solo per dimostrare ai capataz di Israele e all'imperatore romano che un burger fish era meglio della patata fritta. Evvai, Cami, facce ridere. 

Luigi Santambrogio