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comunicato

Guatemala, ipotesi miracolo eucaristico

Macchie rosse (sangue?) su un'ostia conservata in seguito a una profanazione avvenuta il 30 luglio nella parrocchia di El Niño Dios a Cuilapa. La diocesi indaga, invitando alla prudenza e alla riparazione alle offese rivolte a Gesù Eucaristia.

Borgo Pio 24_08_2026

Un possibile miracolo eucaristico in Guatemala, su un'ostia conservata in seguito a una profanazione avvenuta giovedì 30 luglio nella parrocchia della cattedrale di El Niño Dios a Cuilapa, diocesi di Santa Rosa de Lima, dove un ragazzo dopo aver ricevuto la comunione, una volta tornato al suo posto ha estratto la particola dalla bocca. Il parroco se n'è accorto impedendogli di gettarla in terra. Quindi la particola è stata posta in un recipiente perché si sciogliesse, secondo la procedura stabilita per i casi in cui non è più possibile consumare le sacre specie. 

«Il giovedì seguente [6 agosto], mentre puliva la cappella, un addetto parrocchiale notò che l'ostia non si era dissolta e presentava macchie rosse, che sembravano essere sangue», riferisce il comunicato della cattedrale. Il fatto è stato riscontrato anche dal diacono e dal sacerdote allertati, i quali a loro volta hanno verificato «la presenza di alcune macchie rossastre che potevano essere di sangue». La particola è stata mostrata anche a tre laici e il 15 agosto il parroco ha mostrato al vescovo le foto del fenomeno.  

La diocesi indaga, invitando alla prudenza e alla riparazione: «Esortiamo tutti a esercitare prudenza e rispetto in questa faccenda, così come verso il luogo e le persone che hanno assistito al segno. Possa oggi essere un tempo per riparare a tutte le offese che Gesù riceve in questo Sacramento dell'Amore, un invito a partecipare con attenzione e devozione alla Santa Messa e un'offerta di confessarsi frequentemente. Non dimentichiamo che Gesù è vivo nell'Eucaristia; Egli non è qualcosa, Egli è Qualcuno.»