• SCHEGGE DI VANGELO

Gesù si risuscita da solo

Ma egli parlava del tempio del suo corpo (Gv 2, 21)

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. (Gv 2,13-22)

La strana azione di forza di Gesù verso i banchi dei venditori non è dovuta tanto all’attività commerciale in sé, presente nel tempio di Gerusalemme (peraltro lecita e funzionale al legittimo culto), quanto alla supremazia che, nel cuore di molti, questa assume rispetto al culto da rendere a Dio per il quale il tempio è stato costruito e i sacrifici richiesti. Lo zelo per la casa del Signore è riconosciuto solo a Dio e a chi è stato da Lui inviato. Per confermare la legittimità del comportamento di Gesù gli ebrei contemporanei gli chiedono un segno. Il segno senza precedenti che confermerà non solo la Sua natura umana ma anche quella divina, sarà la resurrezione, da parte di Gesù, del Suo stesso Corpo. Con tale segno Gesù dimostra quindi non solo di essere stato inviato da Dio ma di essere Dio Lui stesso, infatti nessun uomo, eccetto Gesù uomo-Dio, può risuscitare con le sue sole forze.