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Dem e Planned Parenthood: investimento reciproco sull'aborto

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La multinazionale abortista e l'amministrazione Biden vanno a braccetto, finanziandosi a vicenda: un macabro do ut des che si sta ripetendo in vista della campagna elettorale del 2024, che ha un alto prezzo in termini di vite innocenti uccise in grembo o adolescenti sottoposti a transizione di genere. 

Attualità 01_05_2023

È stato un altro anno record per la multinazionale Usa dell'aborto Planned Parenthood, ormai e sempre più dedita a promuovere due principali "servizi" che non hanno nulla a che fare con la salute: ogni forma di aborto e "farmaci" per il blocco ormonale e la transizione di genere dei ragazzi.

Il suo stesso rapporto annuale 2021-2022, pubblicato nei giorni corsi, ha rivelato che la più grande società abortista americana ha ricevuto anche un ammontare record di finanziamenti dalla Amministrazione Biden, anche se ha ucciso quasi 375.000 bambini innocenti. Dopo tutto, come avevamo abbondantemente dimostrato su La Bussola, sin dalla campagna elettorale scorsa a favore di Biden ed Harris, l’enorme investimento fatto da Planned Parenthood di centinaia di milioni di dollari a favore dei candidati presidenziali Dems, così come in ogni altra occasione elettorale di questi anni, avrebbe avuto un prezzo in vite umane e in ristori finanziari.

Un semplice e terribile do ut des che si sta ripetendo in vista della campagna del 2024.  Il numero di bambini innocenti uccisi con l'aborto nel 2021-’22 è aumentato, si legge nel report annuale, passando dai 354.871 del 2019-’20 ai 375.000 dello scorso anno, con  una media di 1.025 bambini abortiti ogni singolo giorno, un bambino ucciso con l'aborto ogni 84 secondi. Planned Parenthood è l’artefice di circa il 40% degli "omicidi degli innocenti" negli Usa nel 2021-‘22, visto che secondo le stime dell'istituto pro-aborto Guttmacher gli aborti nel Paeese sono stati  930.160. Mentre il business dell’aborto cresce, diminuiscono i "servizi alla salute" delle donne fornite dal "barbablù americano", secondo il rapporto le attività ed i servizi prenatali sono diminuiti del 29%, le richieste di adozione sono diminuite del 7% e i test di gravidanza del 3,7%.

 A fronte di una chiara e costante diminuzione di servizi alla "salute" e cure "sanitarie" per le donne, i finanziamenti statali sono aumentati del 5,8%, toccando l’apice nel 2022 quando Planned Parenthood ha ricevuto 670,4 milioni di dollari in sovvenzioni e rimborsi governativi. Ciò ha contribuito ha creare una netta eccedenza o guadagno netto di 204,7 milioni di dollari, che ovviamente si re-investono in nuove strutture, contenziosi legali, campagne pubblicitarie, finanziamenti elettorali…

Tutto ciò moltiplica il circolo, ben poco virtuoso, di politici eletti grazie a finanziamenti elettorali, gruppi di potere che a loro volta vengono finanziati dalle istituzioni durante il mandato di governo e, ricevendo un surplus di danari pubblici, sponsorizzano gli stessi politici per ottenerne la rielezione.  Nell’ultimo rapporto di Planned Parenthood c’è anche una chiara conferma delle diversificazione ‘aziendale’ che vede la multimiliardaria multinazionale ormai  protagonista nel settore dei transgender,  offrendo bloccanti della pubertà e ormoni cross-sessuali a giovani adulti e minori.

La Planned Parenthood Federation of America (PPFA) , si legge nel report, afferma che in 41 delle sue 49 affiliate si effettuano iniezioni di ormoni transgender e/o distribuiscono bloccanti della pubertà, erano solo 30 le affiliate che prestavano questi servizi nel 2020-’21, come riporta il report dello scorso anno. La conferma della "diversificazione trans-industriale" di questa complessa "azienda" no-profit che fa milioni di utili, uccide milioni di bimbi innocenti e rovina decine di migliaia di ragazzi e adolescenti con bombe chimiche "bloccanti la pubertà", ci viene dall'indagine di Daily Caller del 14 aprile che ha scovato decine di mail che provano come l’attuale Assistente Segretario alla Sanità Rachel Levine, un maschio trans donna, abbia aiutato fattivamente Planned Parenthood a diventare il secondo fornitore di ormoni intersessuali negli Stati Uniti e ad incrementare i propri finanziamenti pubblici pro aborto, così si spiegano le felicitazioni di Planned Parenthood alla nomina del febbraio 2021 di Lavine al Dipartimento della Salute…

Non ultimo, a riprova della insopportabile commistione tragica ed ‘omicida’ tra autorevolissimi esponenti di primo piano della attuale amministrazione USA e l’industria abortista. Non possiamo tacere il contributo della Vice Presidente Kamala Harris che la scorsa settimana, anche in vista delle prossime elezioni del 2024, ha partecipato ad un evento insieme ai leader di Planned Parenthood, Naral Pro Choice America e delle altre industrie abortive ed LGBT alla Howard University di Los Angeles, ribadendo che  l’impegno dal 2024 di ‘"fiinire il lavoro" annunciato da Biden nei giorni scorsi, significa promuovere definitivamente l'accesso all'aborto in tutto il paese ed in ogni Stato e ha collegato le limitazioni ai diritti riproduttivi a quella che, secondo lei, è una "agenda nazionale" degli “estremisti” repubblicani che limiterebbe anche il diritto di voto, vieta i libri nelle scuole e impedisce agli insegnanti di parlare dell'essere LGBTQ.

Cosa ci sia di democratico, liberale e moderato nell’usare danari dei cittadini del pubblico bilancio per foraggiare i boia che uccidono bimbi innocenti, castrano giovinetti e discriminano ragazze e donne Biden, Harris e i loro sostenitori però non riescono a spigarlo.