• LETTERA

Dai parlamentari ai cattolici, sono diventati tutti masochisti

Dai parlamentari che votano leggi su leggi che ne sminuiscono il ruolo e l'immagine, ai politici internazionali che si lasciano fustigare da Greta, fino ai cattolici che paiono essere contenti quando si accusa la Chiesa di ogni male: in questo periodo storico strano, pare che il masochismo si sia diffuso come un'epidemia.

Delrio e Martina durante il dibattito sul taglio dei parlamentari

Caro direttore,

mi pare che nell’aria stia girando, come una zanzara velenosa, una sorta di mortale “masochismo”, che il vocabolario Zingarelli definisce una perversione e una tendenza, “quasi compiaciuta, a ricevere umiliazioni e maltrattamenti e, in genere, a soffrire”. Penso che sia quello che sta accadendo alla classe politica italiana e non solo; ed anche a molti adulti come tali. Questa perniciosa zanzara ha inoculato la malattia, almeno in Italia, a partire dagli anni Novanta.

Tutto iniziò quando i politici italiani, terrorizzati dalle iniziative della magistratura ( “mani pulite”), non ebbero il coraggio di far passare un decreto, complice il peggior Presidente della Repubblica (quello di allora), che avrebbe, se non altro, limitato i danni per quanto riguardava il finanziamento ai partiti. E’ come se i politici (molti dei quali vennero alla fine assolti) avessero detto: “ecco, fate pure, metteteci tutti in galera”. Ma non bastò questo suicidio: i politici rinunciarono anche alla loro immunità, che, ricordo, è prevista nelle costituzioni moderne non come privilegio dato agli eletti, ma come garanzia per il libero svolgimento delle loro funzioni: l’immunità, in particolare, aveva in Italia un particolare significato, perché si veniva da vent’anni di dittatura. Se non è masochismo questo!

Ricordo altri episodi. Quando il presidente Napolitano, in occasione della sua seconda elezione, fece ai parlamentari, politicamente parlando, un discorso molto duro verso di loro, deputati e senatori lo applaudirono più volte in modo scrosciante, quasi “compiaciuti”di essere trattati male e schiaffeggiati. Proprio in questi giorni, la camera dei deputati ha votato a stragrande maggioranza la riforma costituzionale che ha ridotto drasticamente il numero dei parlamentari, dandola vinta alla demagogia del M5S, il quale si vanta di avere così ridotto il costo della politica. A parte che tale riduzione, rispetto alla complessità del bilancio statale, è irrisoria, il taglio dei parlamentari costituisce, comunque, un grave vulnus alla funzione legislativa, come se essa fosse inutile, se non dannosa: questo è quello che hanno recepito i cittadini, con buona pace di tutti. E quel che mi ha colpito è che quasi tutti i partiti si sono inchinati alla demagogia grillina, forse a causa di quella zanzara malefica; o, forse, a causa del fatto che tutta (o quasi) la nostra classe politica appare paralizzata da una sorta di senso inconscio di colpa, che li fa arrendere di fronte a qualunque sternuto degli altri poteri dello Stato. Al bar  direbbero che i politici non hanno più gli attributi (in effetti, al bar, userebbero parole più colorite).

Ma la malattia si sta allargando anche a livello internazionale. Basti vedere quello che sta accadendo alla piccola Greta, la ragazzina più strumentalizzata del mondo. E’ andata negli Stati Uniti, per recarsi all’Onu, con una barca a vela costosissima guidata da uno degli uomini più ricchi d’Europa (a proposito, come tornerà a casa?), per intervenire all’assemblea dedicata al surriscaldamento del globo. In tale occasione, Greta ha usato parole durissime nei confronti dei reggitori del mondo intero e, ancora una volta, abbiamo assistito al paradosso che gli accusati hanno applaudito caldamente l’accusatrice. E’ come se un imputato applaudisse il PM che ha appena chiesto la sua condanna all’ergastolo. O è piena incoscienza (con rilevanza psichiatrica) o è puro masochismo. Oppure è un modo ipocrita di prendere in giro la povera Greta: applaudiamola per fare vedere alla gente che abbiamo buone intenzioni e poi continuiamo come prima. Comunque, una componente masochistica esiste senza dubbio.

Anche tra tanti cattolici, mi pare, esiste questo pericolo. Essi sembrano tutti contenti quando qualcuno accusa la Chiesa di qualche cosa. Comunque, contenti o no, sono sempre pronti a dare ragione agli accusatori, dimenticando la gloriosa storia di cui essi fanno parte, pur essendo tutti peccatori (ma anche gli accusatori hanno il peccato originale ed è bene non dimenticarlo mai). Quando non si guarda più all’origine, è molto facile farsi assalire da strane malattie.

Caro direttore, questa situazione, così diversamente dilagante, riempie di malinconia perché è il segnale che troppi adulti non hanno più personalità capace di giudicare e, quindi, di reagire. Non ci sono più leader politici capaci di infondere speranza al popolo, visto che calano le braghe di fronte a qualunque stormir di fronda. E ciò capita, perché sono diminuiti i veri educatori. Ma noi non perdiamo la speranza, perché sappiamo che è sempre possibile una ripresa ed un cambiamento. Ma, in forza di questa speranza, abbiamo anche il dovere di lottare con tutte le nostre forze per almeno frenare il senso di pazzia che sta invadendo il mondo.