Costruire sulla roccia
Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli (Mt 7,21)
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”. Perciò chiunque ascolti queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande». Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi. (Mt 7,21-29)
Gesù ricorda che la fede non si misura dalle parole o dai gesti esteriori, ma dall’obbedienza concreta alla volontà del Padre. Ascoltare il Vangelo senza viverlo è come costruire sulla sabbia: basta una prova per crollare. Solo chi fonda la vita su Cristo e mette in pratica la sua parola trova una stabilità che resiste alle tempeste della vita. Su quale fondamento stai costruendo la tua vita: la sabbia o la roccia? Le tue scelte quotidiane riflettono davvero il Vangelo? Come reagisci quando arrivano le prove e le difficoltà?

