Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Maria Madre della Chiesa a cura di Ermes Dovico
STATI UNITI

Così Biden prende ordini da Planned Parenthood

La vicepresidente Harris ha ricevuto un gruppo di abortisti alla Casa Bianca, dichiarando che l’aborto è un diritto “non negoziabile”. Lo stesso giorno, 16 settembre, il Federalist ha pubblicato un documento da cui emerge come Biden stia violando le regole pur di sdebitarsi con Planned Parenthood & Co e “girargli” i soldi dei contribuenti.

Attualità 20_09_2021 English Español

Chi paga comanda: vale anche nel rapporto tra Amministrazione Biden e abortisti, e anche se si tratta di omicidio dei bimbi concepiti. Più di un fatto degli ultimi giorni conferma che le multinazionali dell’aborto stanno incassando e rafforza i sospetti che l’Amministrazione Usa si stia sdebitando con esse. Sarà per i finanziamenti multimilionari e gli applausi ricevuti in campagna elettorale?

Fatto sta che la vicepresidente Kamala Harris ha accolto alla Casa Bianca, il 16 settembre, gli abortisti di Texas, Mississippi, Kentucky e New Mexico. Il motivo dell’incontro è la legge del Texas, in vigore dall’1 settembre, sul divieto di aborto non appena il battito cardiaco del bimbo è audibile (vedi qui). “Non resteremo a guardare, né permetteremo alla nostra nazione di tornare ai giorni degli aborti clandestini (…). Useremo ogni livello della nostra amministrazione per difendere il diritto all’aborto sicuro e legale, e per rafforzare quel diritto”, aveva detto la Harris in una dichiarazione ufficiale il 2 settembre, dopo la decisione della Corte Suprema sulla legislazione che limita l’aborto in Texas.

Ebbene, giovedì scorso, uno degli abortisti accolti alla Casa Bianca è stato il responsabile di Planned Parenthood in Texas, Bhavik Kumar, che come altri suoi colleghi ha portato quante più donne possibili ad abortire entro le 23.59 del 31 agosto 2021, cioè subito prima che entrasse in vigore l’Heartbeat Act. Secondo il settimanale Glamour, alle 7 di quella sera, Kumar aveva ancora da 20 a 30 donne in attesa di aborti e lui è riuscito a raggiungerle tutte. Dai quattro aborti all’ora, uno ogni 15 minuti, al record di un aborto ogni 10 minuti. Alla rivista Glamour Kumar si è vantato anche di aver toccato il record massimo della sua carriera, 60 aborti in un solo giorno. Nulla di eroico, chiaramente, ma solo l’ossessione di rincorrere il guadagno, senza alcun riguardo ai pericoli per la salute delle donne.

All’incontro del 16 settembre alla Casa Bianca con gli abortisti, pubblicizzato su Facebook e con tanto di riprese televisive,  la Harris ha assicurato il sostegno totale suo e del presidente Biden perché venga rispettato il “diritto costituzionale” all’aborto e il diritto “non negoziabile delle donne di decidere sul loro corpo”. Ovviamente non esiste alcun diritto costituzionale nel testo fondativo degli Stati Uniti che preveda il diritto all’aborto. Ma tant’è, lo stesso 16 settembre, il sito web del Federalist ha pubblicato la notizia di un nuovo documento ‘trapelato’ dall’Amministrazione Biden che mostra quanto questa violi anche il processo normativo pur di approvare il budget statale a favore dell’industria abortista. Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani ha fatto circolare una bozza di regolamento (che viola persino l’Obamacare) pur di beneficiare, con fondi pubblici, Planned Parenthood e altre multinazionali dell’aborto.

Il documento trapelato nei giorni scorsi, datato 10 agosto 2021 e lungo più di 300 pagine, è stato inviato per l’approvazione finale all’Office of Management and Budget, cioè l’Ufficio del Bilancio, che ha pubblicato la conferma di ricezione il 19 agosto, ossia appena 50 giorni dopo che questo cambiamento normativo era stato  sottoposto al pubblico per ricevere pareri e opinioni. “Nella loro fretta di finalizzare le nuove regole di finanziamento, l’HHS (Dipartimento della Salute) e il segretario Xavier Becerra, notissimo sostenitore degli abortisti, si stanno prendendo gioco del processo di regolamentazione. I loro sforzi per ridurre al minimo l’input pubblico e fornire solo una revisione sommaria mostrano che il nuovo regolamento finale è già predeterminato”, ha detto Rachel Morrison, analista politico presso l’Ethics & Public Policy Center.

Il cambiamento normativo imposto dall’Amministrazione Biden, oltre che per la procedura, è ancor più preoccupante perché lo stesso Dipartimento della Salute prevede che abbia un “effetto economico di più di 100 milioni di dollari l’anno”. Soldi che andranno a Planned Parenthood e ad altre industrie abortive degli Stati Uniti. Un imponente ritorno di gratitudine che l’Amministrazione Biden, con i soldi delle tasse dei cittadini, verserà nelle casse dei suoi sostenitori e donatori della campagna elettorale. Non a caso l’impronta di Planned Parenthood è stata marcata lo stesso 16 settembre con un comunicato ufficiale in cui si ringrazia la Commissione del Budget del Congresso statunitense per la rapidità con cui va avanzando la discussione e approvazione sugli investimenti a favore dei diritti sessuali e riproduttivi. Il 17 settembre, lo stesso Dipartimento della Salute ha annunciato nuovi piani di finanziamento alle industrie abortive del Texas e obblighi per i medici delle cliniche pubbliche e private. “Tutti gli americani, ovunque vivano, hanno diritto all’accesso all’assistenza sanitaria, compreso l’accesso all’aborto sicuro e legale”, ha detto il segretario del Dipartimento, Xavier Becerra.

La nuova direttiva prevede aiuti finanziari a fondo perduto per le cliniche, risorse economiche per proteggere il lavoro degli “operatori sanitari” e maggiori protezioni legali per gli individui coinvolti nelle procedure abortive. Un chiaro conflitto di interessi che contrasta non solo con l’etica pubblica, ma anche con la trasparenza della procedura (Administrative Procedure Act, in sigla Apa) che negli Usa prevede un tempo congruo di pubblicità dei testi normativi e regolamentari e integrazioni successive ai commenti pubblici. Ogni regola è saltata, la stretta di Planned Parenthood e delle altre industrie abortiste si impone sulla Casa Bianca. Pecunia non olet e, si può aggiungere, pacta sunt servanda, anche se si tratta di omicidio del concepito.