Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Maria Madre della Chiesa a cura di Ermes Dovico
Borgo Pio
a cura di Stefano Chiappalone
dichiarazione

Copti-cattolici, disgelo dopo la crisi su Fiducia supplicans

Tawadros II intende riaprire il dialogo teologico con la Chiesa cattolica che si era arenato due anni fa sulle benedizioni alle coppie omosessuali. L'annuncio in seguito al colloquio telefonico con Leone XIV.

Borgo Pio 25_05_2026
LaPresse (AP Photo/Gregorio Borgia)

Spezzato due anni fa in seguito a Fiducia supplicans, si riannoda il filo tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa copta con a capo il patriarca Tawadros II, che a marzo 2024 aveva dichiarato «inaccettabile» qualsiasi benedizione delle coppie omosessuali, decidendo di «sospendere il dialogo teologico con la Chiesa cattolica e di riconsiderare i risultati ottenuti».

A cambiare il clima è stata la telefonata tra Tawadros II e Leone XIV, avvenuta il 15 maggio, in concomitanza con la lettera del Papa per la Giornata dell'amicizia copto-cattolica. Nella dichiarazione del 22 maggio 2026 il Santo Sinodo della Chiesa ortodossa copta annuncia la decisione di «riprendere il dialogo teologico con la Chiesa cattolica a seguito delle assicurazioni relative alla non benedizione delle coppie omosessuali, espresse durante la conversazione telefonica tra Sua Santità Papa Tawadros II e Sua Santità Papa Leone XIV venerdì 15 maggio di quest'anno». Una telefonata allunga la vita, diceva un celebre spot, e in questo caso ha segnato il disgelo.