• PAROLA AL MEDICO

Comunione in bocca: nessun rischio per la salute

Il COVID infetta le cellule delle mucose delle vie  aeree soprattutto viaggiando  attraverso  goccioline (droplets) o in forma idro gassosa di aerosol. Perciò finché  la saliva non passa dallo  stato liquido, come è normalmente in bocca, allo stato di goccioline o aerosol è potenzialmente innocua. Ecco perché la comunione in bocca non può essere controindicata. Lo spiega il medico. 

Caro Direttore,
lavoro in un ospedale con malati di COVID, e questo mi ha portato ad approfondire e discutere l'argomento anche con  altri  colleghi. In base alla letteratura scientifica siamo giunti alle seguenti  conclusioni: il Coronavirus  a differenza di altri virus, attacca  direttamente  le  mucose delle   vie respiratorie  alte  (naso, faringe e laringe) e basse (bronchi e bronchioli), direttamente sui suoi recettori e senza passare dalle vie linfatiche  e dal sangue come invece fanno altri virus.

Il COVID infetta le cellule delle mucose  delle vie  aeree soprattutto  viaggiando  attraverso  goccioline  (droplets) o in forma idro gassosa di aerosol. Di conseguenza, benché sia  stata ipotizzata,  non  è mai  stata finora dimostrata la trasmissione per contatto.

Il  palmo delle mani e i polpastrelli, come la saliva, sono  i  principali vettori di Coronavirus, ma  è difficile che  possano causare infezione  non contenendo virus in forma di goccioline o aerosol: infatti il  Coronavirus deve "prendere il volo"  per poter infettare.

Finché  la saliva non passa  dallo  stato liquido,  come è  normalmente in bocca, allo stato di goccioline o aerosol è potenzialmente innocua. La  saliva diventa  pericolosa quando si nebulizza in droplets  con gli  starnuti  o la tosse o il parlare ad alta voce a breve distanza.

Senza mascherina o con mascherina abbassata sotto il naso, le goccioline di saliva dopo uno starnuto arrivano fino a 6 metri di distanza,  (per cui 1 metro non basterebbe), dopo colpi di tosse fino a 2 metri.

Il palmo delle mani e i polpastrelli possono essere depositi di virus, ma difficilmente possono essere causa di infezione diretta, per cui certe soluzioni suggerite, come il disinfettarsi le mani in chiesa prima di ricevere la particola, o il mettere i guanti sono  a mio avviso  discutibili.  E  non dico  inutili,  ma non saranno certo queste manovre a proteggerci principalmente dall'infezione.

Ed anche la saliva, pur contenendo virus, non può infettare  finché resta liquida in bocca e non passa allo stato aeriforme  (neanche se la classica vecchietta sbauscia le dita del prete, cosa comunque da evitare  prendendo la particola con le labbra sul bordo opposto).

Oltretutto la saliva  contiene il lisozima che è un disinfettante naturale, il quale  agisce  anche contro i virus: addirittura il lisozima  viene ora impiegato anche come  farmaco  contro il Coronavirus. 

In  conclusione,  le modalità di ricezione della particola  a mio avviso sono indifferenti e  potenzialmente entrambe innocue per quanto riguarda il  rischio Coronavirus.

Occorrerà dare molta piu'attenzione  invece  ad  altre manovre  e presidi  e cioè alle mascherine,  evitando di starnutire o tossire  in chiesa e soprattutto  al momento della Comunione davanti al  prete quando ci  si dovrà, per forza di cose, togliere la mascherina per qualche secondo per ricevere la particola ....  in un modo o nell'altro..  

Siamo stati  spesso  attaccati per il caso Galileo, quando semmai il gesuita padre Grassi  ha voluto imporre una falsa idea scientifica (durata 2 secoli!) solo per difendere le sue convinzioni, neanche teologiche, ma clericali: vorrei evitare che  cose simili si ripetessero, per quanto  ami la Chiesa.

Come la terra e il  sole continuavano a girare a modo loro indipendentemente dalle idee  dei gesuiti, il Coronavirus fa lo stesso e infetta solo per via aerea indipendentemente da chi è pro  o  contro la comunione in bocca o nelle  mani. 

Potremmo dire con un'espressione efficace che il COVID  viaggia solo in aereo, ma non naviga riferito alla saliva finché resta in bocca in forma liquida. A conferma di quanto esposto,  durante l'epidemia  da COVID i  chirurghi hanno ridotto gli interventi  fatti in laparoscopia proprio per evitare che insufflando gas  in addome  fuoriuscissero dalle valvole goccioline aeriformi contenenti Coronavirus.

In  sintesi, questa dovrebbe essere una bella notizia  per tutti: sapere che nessuna delle 2 modalità di ricezione della particola rappresenta  in effetti un serio rischio  di infezione. Con questo non intendo affatto sminuire  l'importanza delle precauzioni  igieniche finora suggerite . 

Cordiali saluti

Dr Fabio Sansonna