Cinque fratelli picchiano il padre perché è diventato cristiano
L’uomo, musulmano, si è convertito dopo aver partecipato a un evento organizzato da un pastore evangelico e i suoi figli non glielo hanno perdonato
Abbandonare la fede islamica e convertirsi ad altra fede può costare molto caro. L’apostasia è il peggiore dei peccati per un musulmano. Ci sono paesi in cui lasciare l’islam è proibito e la pena prevista per il reato di apostasia è la pena di morte: tra questi, l’Afghanistan, l’Iran, il Pakistan, il Sudan e l’Arabia Saudita. Ma, anche dove la legge lo ammette, chi si converte spesso deve fare i conti con il biasimo, l’ostracismo, e peggio, da parte di vicini di casa, compagni di lavoro e persino amici e parenti. Ne ha fatto esperienza in Uganda, paese a maggioranza cristiana, un musulmano di 52 anni, Kibirige Abumusa, residente a Iganga. L’uomo si è convertito lo scorso giugno al cristianesimo, dopo aver partecipato a un raduno evangelico organizzato dal pastore Zakalia Sserwada, della Chiesa evangelica di Jinja. Lo aveva convinto a prendervi parte un cristiano suo compagno di lavoro. Dopo aver seguito per tre giorni gli incontri organizzati dalla Chiesa, Abumusa ha deciso di abbracciare la fede cristiana e ha trascorso a Jinja un periodo di discepolato. Kisige Musitafa, l’imam della moschea di Jinja che Abumusa aveva frequentato fino ad allora, venuto a conoscenza della conversione, ne ha informato il figlio maggiore di Abumusa, Budallah. Questi, al suo ritorno a casa, ad agosto, ha affrontato il padre chiedendogli spiegazione del suo gesto. Lo ha chiamato “kafir”, infedele, gli ha detto che per il fatto di aver abbandonato l’islam non meritava più di vivere. Poi, in preda alla collera, lui e i suoi quattro fratelli, lo hanno picchiato ripetutamente con un bastone. A causa delle gravi percosse subite, Abumusa ha dovuto essere ricoverato in ospedale. Un vicino aveva filmato con un cellulare l’aggressione. Ma Abumusa ha deciso di non sporgere denuncia per timore di ulteriori violenze e, per sottrarsi ai figli, si è nascosto in un villaggio vicino al suo, dove tuttora vive in clandestinità.

