Bollino arcobaleno per programmi LGBT
La Federal Communications Commission ha intenzione di apporre un bollino arcobaleno ogni volta che in TV c’è un programma con personaggi o trame LGBT.
La Federal Communications Commission (FCC), agenzia governativa degli Stati Uniti che regola le comunicazioni radio, televisive, satellitari e via cavo, ha intenzione di apporre un bollino arcobaleno ogni volta che in TV c’è un programma con personaggi o trame LGBT.
Scrive la FCC: «Recentemente, i genitori hanno espresso preoccupazione per il fatto che temi controversi relativi all'identità di genere vengano inclusi o promossi nei programmi per bambini senza alcuna informazione o trasparenza. Nello specifico, le linee guida del settore su cui i genitori fanno affidamento classificano i programmi con contenuti transgender e non binari come adatti a bambini e ragazzi, senza però fornire queste informazioni ai genitori, minando così la loro capacità di compiere scelte consapevoli per le proprie famiglie».
GLAAD, la principale organizzazione LGBT al mondo, ha scritto alla FCC affermando che secondo un loro sondaggio la quasi totalità degli intervistati (80%) è contrario a questo bollino. Tre considerazioni. La prima: il sondaggio è sospetto di partigianeria. Chi risponde a GLAAD se non le persone LGBT? In secondo luogo lo Stato deve agire per il bene dei cittadini anche se costoro non sono d’accordo. Non tutte le decisioni devono rispettare il consenso generale. Provate a fare un sondaggio sulle tasse e vedrete che la quasi totalità dei cittadini le vorrebbe abolire. Sarebbe questo motivo sufficiente per farlo? Infine apporre un bollino arcobaleno non significa vietare di guardare quel programma, ma avvertire i genitori del contenuto di quel programma. Evidentemente gli attivisti LGBT sono contro il diritto di educazione dei genitori e contro il diritto ad essere informati.

