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LA POLEMICA

Bocelli ci ha aperto gli occhi

Le squallide offese alla sua cecità, il rimprovero di essere ricco. Il razzismo umanitario della Sinistra si è scagliato su Bocelli. Che ha un merito: averci aperto gli occhi sulla mancanza di libertà che stiamo vivendo. 

Fuori schema 29_07_2020

“Cieco di merda” sì, l'hanno detto, ma solo i più rudi. I raffinatoni invece, e tra loro anche alcuni giornalisti (non provocate che ho le prove), hanno usato delle perifrasi: “Non starò a infierire su un disabile”, “è proprio vero che per vedere le cose non servono gli occhi”. In genere sono intelligenze superiori, di Sinistra. E' così.

Però sono razziste. Sono quegli stessi razzisti che scendono in piazza, fanno campagne contro quei beceri fascisti che non vogliono gli immigrati (col barboncino) clandestini sulle nostre coste. E' il razzismo tipico della Sinistra. E' razzismo umanitario, un razzismo di necessità, di fronte a un bene superiore. In questo caso la dittatura sanitaria. 

Le squallide offese alla sua cecità, il rimprovero di essere ricco. Il razzismo umanitario della Sinistra si è scagliato su Bocelli. Che ha un merito: averci aperto gli occhi sulla mancanza di libertà che stiamo vivendo. 

Certo, Andrea Bocelli, si può criticare quando con una certa faciloneria da bar dice di non conoscere nessuno che è stato in terapia intensiva. Ma dal criticarlo a dargli del cieco di merda ce ne passa. E in mezzo c'è tutto il razzismo umanitario della Sinistra.

Però Bocelli ha ragione da vendere quando parla dell'umiliazione per la perdita della libertà, perché il cuore del suo intervento è quello. E di fronte alla perdita della libertà, i razzisti umanitari non sentono ragioni: schiumano proprio. Questa perdita di libertà Bocelli l'ha vissuta, l'ha vissuta da ricco nella sua villa di Forte dei Marmi, un altro must dell'invidia dei razzisti umanitari. 

Ma qualcuno, tra il clamore e gli strepiti da gallina, non ha ancora spiegato dove e come il tenore avrebbe sbagliato nel parlare di umiliazione della libertà. Non certo la Sinistra che applaude alla proroga dello stato di emergenza per il solo motivo che ha paura di dover andare a casa e lasciare la poltrona.

Non certo quelli che hanno appoggiato quei governatori sceriffi, non serve scendere in Campania, basta fermarsi in Emilia Romagna che hanno giustificato le privazioni umlianti, come dare la caccia ai runner, ammettendo che servivano per fare spaventare il cittadino. La mancanza di libertà è questa. E per loro servirebbe un calcio nel sedere. 

La mancanza di libertà causa cecità italica è che nessuno, salvo un anticlericale patentato, ma libero, come Vittorio Sgarbi, ha denunciato il carabiniere che ha interrotto una Messa durante la consacrazione. Anche questa è stata una mancanza di libertà. 

Bocelli queste cose le ha viste. Sì le ha viste, come Tiresia vedeva le cose e le annunciava per aprire gli occhi, come Omero le scrutava e le cantava. Forse perché per vedere ciò che ci è stato tolto mentre ci crogioliamo nel benessere, non vedenti guidati da orbi patentati a Palazzo Chigi, solo un cieco ci può aiutare. Anche se ha la villa a Forte dei marmi.