• Treviso

Atto di sopruso contro manifestazione anti Zan

Domenica scorsa a Treviso una manifestazione, organizzata da Pro Vita e Famiglia e voluta per protestare contro il Ddl Zan, non si è potuta svolgere a causa di una contromanifestazione non autorizzata organizzata da uno sparuto gruppo composto dalle femministe di Non una di meno e dal centro sociale Cso Django (qui il video). Le femministe, molto giovani e molto imbarazzate a mettere in scena simile spettacolo, gridavano i loro ormai frusti e stereotipati slogan coprendo con un megafono e fischietti le preghiere del gruppo di Pro Vita.

Carabinieri e Polizia non sono intervenuti a difesa dei manifestanti autorizzati. Una donna che si è presentata come rappresentante della questura interrogata da una manifestante autorizzata sul perché non sgomberassero la piazza ha così risposto: «Con le persone maleducate e che non hanno rispetto delle istituzione a volte non si può parlare». Il mancato sgombero è dovuto «per ragioni di ordine pubblico». E poi in modo molto duro rivolto alla manifestante: «La ragione per cui non interveniamo coattivamente non le devo spiegare a lei. Loro saranno denunciati».

Aspettiamo che accada, ma ci crediamo poco.