• TESTIMONIANZA

Anche a Trieste, odio in piazza contro le Sentinelle

Ennesima contestazione a una manifestazione in difesa della libertà d'espressione, contro il disegno di legge Scalfarotto sull'omofobia. Centri sociali, anarchici, radicali e gruppi gay tutti insieme a disturbare l'ora di veglia silenziosa, con insulti, urla, minacce, mescolandosi tra i veglianti, mentre le forze dell'ordine stavano a guardare e sono intervenute con grande ritardo. Si sta creando un pericoloso clima di paura e intimidazione.
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Parapiglia a Trieste per le Sentinelle in piedi

Sentinelle a Trieste 1

Caro Direttore,

le scrivo riguardo alla veglia delle Sentinelle in piedi che si è tenuta a Trieste in Piazza Ponterosso sabato 22 novembre. Era la nona veglia organizzata a Trieste.

Il motivo per cui siamo scesi in piazza è noto: manifestiamo in silenzio, leggendo un libro in segno di costante aggiornamento, guardando tutti dalla stessa parte in un momento in cui la libertà è messa in pericolo da leggi liberticide, come la proposta di legge Scalfarotto; in un momento in cui non si può dire di considerare “famiglia” solo quella formata da un uomo e una donna e dai figli perché si discriminerebbe chi vive altre unioni; in un momento in cui, fin dalle scuole primarie e senza informare i genitori, viene insegnata l'ideologia del gender che afferma che ognuno può sceglier il sesso (genere) che preferisce al di là di ogni evidenza fisica; in un momento in cui si corre il rischio che i bambini vengano “fabbricati” o adottati per crescere con due “genitori” dello stesso sesso.

Sentinelle a Trieste 2

Il preavviso alla manifestazione era stato consegnato alla Questura all'inizio del mese, anche se si è dovuta cambiare la piazza in cui tenere la veglia perché quella richiesta era occupata dai mercatini di Natale. Era anche stato ricordato alle forze dell'ordine quanto accaduto in piazza Unità lo scorso 5 ottobre, quando le Sentinelle erano già state contestate. Polizia e Carabinieri erano presenti, in divisa ed in borghese.

La veglia è iniziata con regolarità, anche se un nutrito gruppo di persone si era già riunito ai margini ed iniziava a “prendere posto” sedendosi fra i veglianti, disponendo un drappo “arcobaleno” sopra una fontana, passeggiando in mezzo alle Sentinelle, verificando quale libro venisse letto per deriderne il lettore, bevendo birra, portando dei cani al guinzaglio...

Contro la veglia delle Sentinelle si sono dati appuntamento diversi gruppi: dai “centri sociali” agli anarchici, dai radicali che ora portano avanti i “nuovi diritti” ai gruppi di estrema sinistra ed un gruppo di associazioni gay e lesbiche. Fra i più accesi e violenti nelle contestazioni anche numerosi ragazzini minorenni.

Sentinelle a Trieste 3

In piazza a vegliare eravamo un'ottantina di persone, i contestatori probabilmente il doppio. Difficile dare una stima sul numero delle forze di polizia, divise fra Polizia e Carabinieri, di cui solo una minima parte indossava la divisa d'ordinanza, mentre la maggior parte non portava alcun distintivo.

In ogni caso non c'è stato alcun filtro e così c'è stato un completo mescolamento fra veglianti, in piedi con un libro in mano, e chi contestava. Con della pellicola trasparente qualcuno ha iniziato a “delimitare” le sentinelle.  Qualche poliziotto ha iniziato a chiedere i documenti per identificare i provocatori. Quando un addetto delle Forze dell'Ordine ha cercato di fermare qualche contestatore è scoccata la scintilla. Ci sono stati degli spintoni, si è acceso un parapiglia, fortunatamente senza gravi conseguenze. 

Encomiabile il comportamento delle Sentinelle: nessuna è rimasta coinvolta negli episodi di violenza. Al massimo, si sono spostate di poco, ma hanno continuato a vegliare. Nessuna delle Sentinelle ha risposto a chi portava via i lumini che aveva ai piedi. Nessuna ha ostacolato chi parlava con il megafono. Nessuna ha risposto alle pesanti provocazioni verbali.

Sentinelle a Trieste 4

Io che scrivo facevo le fotografie. Il mio intento era di fotografare la veglie ed i veglianti. Vedere le Sentinelle schierate è una cosa bella così come sono belle le fotografie delle veglie. L'ho sempre fatto nelle veglie precedenti e le mie fotografie sono sempre state diffuse sui social network e sulla stampa locale. Agenti della Polizia mi hanno detto che il mio atteggiamento era “provocatorio” e sono stato invitato a riporre la macchina fotografica. Cosa che ho fatto, pur risultando così limitata la mia libertà personale e la mia libertà di giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti, in un momento in cui chi contestava fotografava e filmava liberamente. Mai provocare i provocatori. 

In altre veglie tenute in Italia l'atteggiamento delle forze dell'ordine era diverso. C'erano delle transenne a separazione fra i veglianti e i contestatori. Come mai, nonostante il precedente, le Forze dell'Ordine non hanno pensato a qualcosa di analogo anche per Trieste? Nelle condizioni in cui ci siamo trovati e visto il numero e la tipologia dei contestatori, alcuni dei quali avevano delle bottiglie di vetro ed altri dei cani, sarebbe bastato pochissimo per trovarsi davanti a fatti irreparabili, alla presenza di anziani, di minori e di bambini in passeggino portati in piazza da chi crede nella famiglia costituita da padre, madre e figli.

Sentinelle a Trieste 5

Alla veglia abbiamo potuto riconoscere la reale natura dei contestatori e il reale stile delle Sentinelle. Purtroppo l'inadeguatezza della protezione offerta dalle Forze dell'Ordine, il contatto fisico con un numero elevato di persone dagli atteggiamenti non proprio pacifici e rispettosi della legge, ha fatto dire a molte Sentinelle che non parteciperanno più alle veglie. Purtroppo il clima di paura che si è creato ha dato ragione a chi ha contestato la veglia. La libertà di esprimere il proprio pensiero sta venendo meno.

Caro Direttore, mi  preme sottolineare che se passa la legge Scalfarotto, chi parteciperà a simili manifestazioni rischierà fino a 2 anni di carcere, chi le organizza fino a 6 anni di carcere, cui vanno a sommarsi i 6 mesi di “rieducazione”. Chiarisco: non sto parlando di chi contesta, ma delle Sentinelle, di chi veglia... La violenza dei contestatori diventerà legge che le Forze dell'Ordine dovranno applicare.

Da ultimo una parola su quanto apparso sulla stampa locale. Come spesso accade, mi sono chiesto come mai quanto riportato risulta notevolmente diverso da quello che ho potuto vedere io...

 

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