• LA BATTAGLIA DEGLI EVANS

"Alfie è cittadino europeo": lunedì l'ultimo Appello VIDEO

VIDEO AGGIORNAMENTO. All’interno dell’ospedale di Liverpool proseguono le trattative. Dal blitz di Thomas all'esercito in preghiera sotto l'Alder Hay la cronaca della svolta sul caso del bambino condannato a morte da uno Stato ingiusto che sta compiendo un sopruso. L'ultimo disperato appello dei legali lunedì: fare leva sul suo status di cittadino europeo. Ma il giudice ha tolto la potestà genitoriale a Thomas e ora, se lo portasse via, sarebbe arrestato. 

 

Quella appena trascorsa è stata una notte convulsa all’Alder Hay di Liverpool. Nella tarda serata di ieri il padre del piccolo Thomas Evans, determinato a impedire l’esecuzione della condanna a morte di suo figlio, è entrato  in ospedale insieme ad un team di medici e avvocati per portare via Alfie (GUARDA IL VIDEO). Un gesto fatto nel pieno della legalità, confermato dal parere del Christian Legal Center che lo sta seguendo e che ha messo nero su bianco, rispondendo a richiesta diretta: «Caro Tom, mi hai chiesto di chiarire se sia legale portare via tuo figlio Alfie dall’Alder Hey Hospital senza il consenso dell'ospedale. Nella situazione di Alfie, ciò sarebbe fattibile solo con il supporto di un team di professionisti medici e con le necessarie attrezzature di supporto vitale. Con riserva di ciò, posso confermare che tale rimozione sarebbe lecita secondo la legge inglese».

Eppure appena le intenzioni degli Evans sono stati palesati, il personale medico sanitario dell’Alder Hay ha chiamato la polizia e in pochissimi minuti l’ospedale è stato teatro di una scena surreale: camionette della polizia ferme alle uscite della clinica, agenti col giubbetto antiproiettili schierati dentro e fuori la struttura e agenti che hanno letteralmente impedito ad un padre di decidere per il proprio figlio. Nemmeno all’interno ci fosse un pericoloso criminale armato e minaccioso.

Scene che sembravano essere quelle di un film (degli orrori), in cui chi dovrebbe tutelare la giustizia stava compiendo un’ingiustizia e in cui chi era chiamato a curare stava lavorando per la cultura della morte. Intanto però grazie alla pagina Facebook “Alfie’s Army” le immagini di questo sopruso del Potere Unico sono state condivise migliaia di volte e così l’esercito di Alfie è diventato da virtuale a reale: prima poche decine, poi centinaia e centinaia di persone si sono radunate fuori dalla struttura per protestare contro la decisione della polizia e per chiedere a gran voce “Lasciate libero Alfie”. C’era chi pregava, chi aveva portato cartelli o palloncini, chi a gran voce gridava il nome di Alfie, chi letteralmente si opponeva alla polizia. Persone comuni, padri e madri di famiglia che hanno interrotto la loro quotidianità per ribellarsi di fronte all’ingiustizia che vedeva vittima del male un bambino di soli due anni reo di essere ammalato, ma soprattutto colpevole, con la sua sola esistenza, di rendere palesi le inadempienze e gli errori, già ampiamenti documentati dalla Nuovabq, compiuti dall’Alder Hey.  Intanto, all’interno dell’ospedale sono proseguite  le trattative, e se da un lato ai genitori è stato impedito di portar via Alfie dall’altro si è ottenuto che oggi non verrà staccato il respiratore, e nemmeno domani.

Il team di medici polacchi giunto per supportare Thomas per il trasporto al momento ha lasciato la struttura ma è pronto a tornare non appena ci sarà la possibilità di portar via il bambino che è atteso qui in Italia, all’Ospedale Bambin Gesù di Roma. Tutto è pronto dal punto di vista logistico: passaporti, respiratore, medici, avvocati. Bisogna solo aspettare il momento in cui in qualche modo la situazione si sblocchi e Alfie possa partire. Quel che certo è che Thomas Evans è sempre più determinato a impedire l’esecuzione di Alfie e da padre e da uomo si sta battendo senza alcun timore, rischiando anche l’arresto. Quel che è altrettanto certo è che l’esercito di Alfie continua ad aumentare e che grazie alla presenza di tanta gente comune ieri molti giornalisti inglesi sono arrivati all’Alder Hey quindi anche i grandi media stanno iniziando a occuparsi di questo caso che i grandi media italiani purtroppo ancora ignorano, salvo rare eccezioni, nonostante sia proprio il nostro paese che si appresta ad accogliere gli Evans. Continueremo ad aggiornarvi mentre chiediamo a tutti di non smettere di pregare per la vita di Alfie e soprattutto per la conversione di chi lo vuole morto.

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