• IL CASO

A Bologna le stelle di Natale sono massoniche

Non c'è che dire: Bologna la rossa non smette mai di stupire. La nuova frontiera è la luminaria natalizia dichiaratamente massonica. Uno scherzo? Una provocazione? Un gioco di luci? Nella città felsinea sono comparse il 13 dicembre scorso tre luminarie natalizie. O meglio: luminarie che di natalizio non hanno proprio niente.

La luminaria massonica di Bologna

Non c'è che dire: Bologna la rossa non smette mai di stupire in termini di avanguardie. La nuova frontiera è la luminaria natalizia dichiaratamente massonica. Uno scherzo? Una provocazione? Un gioco di luci? Poco importa se c'è da far parlare di sé e scimmiottare il senso del Natale. Nella città felsinea sono comparse il 13 dicembre scorso tre luminarie natalizie. O meglio: di natalizio c'è solo l'occasione perché il senso dell'istallazione è tutto fuorché cristiano o natalizio. 

Importante la location. Sono posizionate lungo il ponte di via Matteotti verso via Indipendenza, proprio sotto la ferrovia. Un dettaglio non da poco dato che l'iniziativa rientra nel progetto “On”, creato dal Comune di Bologna per stimolare gli artisti a realizzare opere specifiche in punto strategici della città delle due torri. In questo caso, le luminarie sono un triangolo, un occhio e un circolo di raggi. Viste in sequenza e sovrapposte in maniera che combacino in un punto particolare della strada (mentre si arriva in centro) danno il simbolo della Massoneria.«É il simbolo massonico adottato dalla Loggia P2, che ha provocato la strage del 2 agosto 1980 sul primo binario della stazione di Bologna», spiega l'artista Luca Vitone che ha curato il progetto. Insomma: un modo per riflettere lì dove tutto è cominciato, su una delle ferite aperte della Prima Repubblica e su uno dei misteri italiani più tragici. 

A questo punto, verrebbe da dire: che c'entra il Natale? C'entra perché ormai il Natale, il suo vero significato, sembra essere diventata quella cosa che passa in sordina mentre nel frattempo si festeggia il Natale. Infatti, per questo progetto non si sono scelti altri periodi dell'anno, come ad esempio il 2 agosto, ma proprio quello considerato più importante dell'anno. Per distogliere l'attenzione e concentrarla su altro. La cosa non è sfuggita alla consigliera Ncd di Bologna Valentina Castaldini che sul suo profilo Fb ha commentato: «Bologna riesce a stupirvi sempre! Da noi le luminarie hanno simboli massonici. Pagati con contributo del Comune, Regione, e fondazione del Monte». Se non ci fossero di mezzo soldi pubblici ci si potrebbe anche passare sotto, e non sopra in questo caso, ma la cosa è ancora una volta espressione di una decisione politica, che, sfruttando un'onda culturale ormai in voga, si presta così ad ogni tipo di strumentalizzazione, anche delle feste comandate, pur di far passare concetti se non discutibili sono almeno controversi.

É noto a tutti infatti il rapporto tra massoneria e satanismo, basta leggere padre Amorth. In questo caso la massoneria viene legata ad un evento negativo, però è anche vero che il fine della Massoneria non è quello di parlar bene di se stessa, ma di eliminare la Chiesa, di cancellare il suo spazio civico, la sua tensione a parlare all'uomo. Se dovesse parlar bene di sé, uscirebbe allo scoperto e smetterebbe di agire con quell'alone di segretezza che la circonda. In questo modo la Chiesa sparisce e si impone la massoneria, anche se per un fatto che si vorrebbe dimenticare, ma che invece non si può dimenticare. Infatti, le luminarie natalizie sono sparite. Come dire: bersaglio colpito.