• IL DIBATTITO

    Quel che resta dell'accanimento dopo Charlie

    Il caso Charlie Gard ha riportato alla ribalta il dibattito sul la distinzione tra eutanasia e accanimento. Ma l'accanimento è una forma scontata di buona pratica clinica, che non ha nulla a che vedere con il giudizio sulla qualità della vita, tantomeno sul valore della vita. La conservazione della vita anche in condizioni precarie non è abuso di terapia o oltranzismo religioso ma riflesso del suo valore intrinseco e della sua indisponibilità. Bisogna riconquistare l’idea di cura semplice e umile.

    • UN CASO A COMO

    Eutanasia per depressione, la Svizzera è puntuale

    Un comasco di 62 anni cede alla depressione e si fa accompagnare in clinica in Svizzera, dove senza troppi problemi e con "straordinaria" puntualità la sua richiesta viene accolta: è stato ucciso in una clinica della dolce morte. 

    • CANADA

    Dove l'eutanasia è legale si uccide anche chi vuole vivere: la storia di "H"

    Weigel, il noto biografo di san Giovanni Paolo II, spiega cosa sta accadendo in Canada attraverso la storia di un uomo malato di cancro. "I medici anziché curare un'infezione lo hanno ucciso contro il suo parere e quello della moglie". Il tutto perché ormai, con la legalizzazione dell'eutanasia, l'omicidio di una persona "improduttiva" è diventato normale, se non un dovere.

     

     

    -EUTANASIA PER DEPRESSIONE: PUNTUALITA' SVIZZERA di Elisabetta Broli

    • STORIE

    Rischiano la vita per salvare i figli: la legge del cuore materno

    Sono decine le donne malate apparse sui giornali per aver scelto di sacrificare la propria salute, a rischio della vita, al fine di proteggere e far nascere i loro figli in grembo. Mentre il mondo propone come unica soluzione l'aborto, loro mostrano che l’amore materno è portato ad amare fino a sacrificare se stessi per il bene del figlio. E non c’entra la fede: che questa sia la vera natura di una mamma, che porta inscritta dentro di sé la verità, lo dimostrano loro. 

    • CONTROTENDENZA

    Usa: Come e perché gli Stati tolgono fondi all'aborto

    Gli Stati Uniti hanno cominciato a privare di fondi pubblici il colosso milionario degli aborti Planned Parethood grazie all'elezione di Trump e ad un'inchiesta giornalistica. Il primo ha varato una serie di norme pro life, mentre la seconda ha mostrato il volto delle cliniche della morte americane.

    • BATTAGLIA TRA IL CONGRESSO USA E GOOGLE

    Scontro sui provider a rischio sfruttamento sessuale

    Google e altre grandi aziende dell’online si stanno opponendo a un’importante modifica normativa del Congresso americano, che ha il fine di sanzionare quei provider che favoriscono lo sfruttamento sessuale di bambini. la strategia di Google consiste nel sostenere che il testo limiterebbe la libertà di espressione e “danneggia l’ecosistema di Internet”.

    • ARRIVANO GLI SPOT DEI VIBRATORI

    Sex toys in tv e negli Usa finanziano gli aborti

    Il primo spot sui sex toy mandato in onda sulle tv nazionali italiane adotta un registro politicamente corretto: per la liberazione sessuale della donna. L’autoerotismo diventa la cifra della sessualità dei nostri tempi. E negli Usa, dopo i tagli del governo Trump, l'abortificio Planned Parenthood inaugura una linea di sex toys per finanziare gli aborti. 

    • INVERTIRE LA ROTTA

    Polonia e Ohio vogliono vietare l'aborto dei disabili

    In Occidente dove l’eugenetica si sta radicando nella mentalità comune c'è chi va controcorrente: la Polonia cerca nuovamente di invertire la rotta con una proposta che limiterebbe l’aborto delle vite più fragili. L'Ohio fa lo stesso e un'attrice america ha il coraggio di andare contro il mainstream.

    • IL MONDO SENZA DOWN

    L'aborto dei Down come libera scelta? Era la speranza dell'eugenetica

    I giornali festeggiano la possibilità di un mondo senza bimbi handicappati, esaltando la libertà di scelta di abortirli. Ma così ragionano come gli eugenisti che, condannato il nazismo, hanno dovuto trovare una strategia per reintrodurre l'idea della "razza perfetta". Peccato che illudendoci di essere liberi stiamo perdendo una grande ricchezza. Come testimoniano i genitori dei bimbi affetti dalla trisomia 21.

    -MA IN POLONIA C'E' CHI VUOLE VIETARE L'ABORTO di Ermes Dovico

    • MALATO, MA NON SI SA DI CHE COSA

    Alfie, la ricerca di un ospedale: parte la campagna

    I giovanissimi genitori del piccolo Alfie Evans, il bimbo inglese di quindici mesi in coma da dicembre, stanno ancora cercando un ospedale pronto ad accogliere loro figlio e un neurologo in grado di fare una diagnosi. E hanno lanciato un appello affinché questo tipo di aiuto arrivi al più presto, anche per le difficoltà vissute dal bambino negli ultimi giorni.

    • IDEOLOGIA GENDER

    La Bbc insegna ai bimbi che possono scegliere il sesso

    I numeri inglesi, e i programmi tv, dimostrano quanto l'ideolgia gender influisca su insegnanti e genitori, confondendo i loro figli e compagni di classe. Vi è in atto una lesione dell'innocenza tra le peggiori, che passa però come "inclusione". Di fronte a tanto non si può tacere senza essere conniventi, anche se per combattere non basta più appellarsi alla libertà di educazione.

    • IN CILE L'ABORTO E' LEGGE

    Bachelet, abortista vittoriosa arriva "da star" in Vaticano

    Il Tribunale Costituzionale del Cile ha respinto la richiesta di giudicare incostituzionale la legge che introduce l’aborto legale nel Paese. Il Cile era uno dei sei Paesi al mondo in cui la soppressione del feto non era permessa. Una vittoria della presidenta Bachelet, che ora terrà una relazione in Vaticano.