• AFGHANISTAN

    Talebani alle elezioni afgane: 18 anni di guerra invano

    Diciotto anni di guerra e 3600 militari della Nato uccisi per vedere tornare in auge i Talebani. È quel che potrebbe accadere molto presto in Afghanistan. In cambio di una pace, del tutto priva di garanzie, possono presentare un loro candidato alla presidenza. È quanto annunciato dal premier di Kabul.

    • SIRIA

    "Papa con i ribelli", polemiche per la lettera ad Assad

    Polemiche per la lettera del Papa al presidente siriano Assad, in cui chiede di porre termine alla catastrofe umanitaria nella provincia di Idlib, dove il governo sta cercando di riconquistare l'ultima roccaforte in mano agli estremisti islamici.

    • SPAGNA

    Sanchez bocciato. Il favorito dell'Ue perde la maggioranza

    Sanchez, il socialista della banda di "visionari" che impazzava a Bruxelles sino alla settimana scorsa, è caduto. Non solo non è stato in grado di far approvare la legge di Bilancio dello scorso anno, ma non è stato neanche in grado di raccogliere i voti necessari per avere una maggioranza. A novembre potrebbero esserci nuove elezioni in Spagna.

    • JIHAD

    Sri Lanka, soldi sauditi dietro la radicalizzazione islamica

    Nel corso delle indagini sugli attentati di Pasqua nello Sri Lanka (sei chiese colpite il 21 aprile, 259 morti), spunta la pista saudita. Un fiume di denaro destinato a moschee e centri islamici, sin dai primi anni '90, è alla base della radicalizzazione della popolazione musulmana locale. 

    • IL CONSERVATORE

    Boris Johnson, premier per la Brexit senza sensi di colpa

    Come era ormai prevedibile, Boris Johnson, già sindaco di Londra e già ministro degli Esteri britannico, ha vinto la sfida nei Conservatori ed è il nuovo premier del Regno Unito. Cosa dobbiamo attenderci da lui? Brexit a tutti i costi, più relazioni con Trump, meno tasse e meno attenzione per i temi ecologici come il riscaldamento globale. 

    • SOCIALISMO DEL XXI SECOLO

    Venezuela ancora al buio, scene di un collasso

    La settimana è iniziata in Venezuela con un nuovo blackout generale di almeno 7 ore. L'interruzione dell'energia elettrica si è registrata alle 16:45 del lunedì 22 luglio in 22 dei 24 Stati del Paese. È l'ultima dimostrazione (in ordine di tempo) del fallimento del sistema socialista bolivariano: una potenza energetica che non distribuisce energia.

    • TENSIONE NEL GOLFO

    Iran, l'arresto di "spie della Cia" come minaccia agli Usa

    L’Iran dichiara di aver smantellato una rete di spionaggio legata alla CIA che operava all’interno della Repubblica Islamica, identificando e arrestando 17 agenti segreti. Notevole il tempismo: proprio quando Usa, Regno Unito e Iran sono ai ferri corti nel Golfo.

    • ELEZIONI

    L'Ucraina conferma Zelensky, populista che dà speranza

    Dalla sorprendente vittoria elettorale alle scorse elezioni Presidenziali del 21 aprile scorso, vinte dall'ex comico Volodymyr Zelensky, non c'erano dubbi su chi avrebbe vinto anche le parlamentari. Il partito del presidente ha vinto la maggioranza assoluta. Un nuovo populismo si consolida alle porte dell'Europa. Non è detto che sia un male

    • CINA

    Hong Kong, tira aria di una nuova Tienanmen

    Giornata di fuoco e di bastonate ad Hong Kong. A un mese dalle prime proteste contro la legge sull’estradizione (sospesa, ma non ritirata), i manifestanti pro-democratici, non solo sono stati accolti dai lacrimogeni e dai proiettili di gomma della polizia, ma al ritorno, in una stazione ferroviaria, sono stati aggrediti da una massa di criminali delle triadi. E dietro questo nuovo episodio di violenza potrebbe esserci il regime di Pechino. Che poi potrebbe usare questi disordini come pretesto per intervenire.

    • COLOMBIA-VENEZUELA

    Farc-Eln, gli accordi di pace aiutano solo i terroristi

    A due anni e mezzo dalla firma degli accordi di pace con le Farc, promossi da Cuba e anche dal Vaticano, la guerriglia non è affatto finita. Si è solo spostata. Il Venezuela è diventato un santuario del movimento armato comunista e al confine fra Venezuela e Colombia aumentano omicidi, rapimenti e traffici illeciti.

    • IRAN CONTRO REGNO UNITO

    Alta tensione nel Golfo, ma nessuno vuole la guerra

    Gli iraniani hanno sequestrato la petroliera britannica Stena Impero nel Golfo Persico, rispondendo al sequestro di una loro petroliera a Gibilterra. E nuove forze americane arrivano in loco, anche in Arabia Saudita. Ma un prossimo negoziato diretto Usa-Iran è probabile.

    • GUERRA INFINITA

    Siria: gli anglo-francesi (non l'Italia) subentrano agli Usa

    La Gran Bretagna e la Francia avrebbero accettato di inviare altre truppe in Siria su richiesta degli Stati Uniti per consentire il parziale ritiro dei circa 2mila militari statunitensi dislocati a Est del fiume Eufrate nell’area controllata dalle milizie curdo-arabe delle Forze Democratiche Siriane. L'Italia non ha risposto all'appello.