• COMUNISMO

    La Cina ingloba Hong Kong: nove dissidenti condannati

    Nove attivisti democratici di Hong Kong sono stati condannati per turbativa dell'ordine pubblico, un reato che comporta almeno sette anni di carcere. Non sarebbe una notizia straordinaria, in Cina. Sono fra i principali organizzatori del movimento Occupy Center, che nel 2014 protestò contro la Cina per avere il suffragio universale.

    • ELEZIONI

    Israele esce lacerato dalle urne, non è una buona notizia

    A rendere inquietanti le elezioni israeliane non è tanto il risultato di pareggio tra i due principali partiti e la difficoltà a formare una maggioranza, anche se è probabile un nuovo mandato per il premier uscente Netanyahu, quanto il clima deteriorato in cui si sono svolte. Che proietta pesanti ombre sul futuro del paese e della regione, malgrado Israele stia conoscendo un benessere senza precedenti. È atteso però da sfide importanti in un Medio Oriente attraversataoda mille tensioni e che necessita di una leadership forte.
    - E GLI USA DICHIARANO "GUERRA" ALL'IRAN, di Stefano Magni

    • GUERRA AL TERRORISMO

    I Pasdaran nella lista nera Usa, una dichiarazione di guerra all'Iran

    Salto di qualità nella lunga Guerra al terrorismo: da lunedì gli Usa hanno inserito anche la Guardia Rivoluzionaria dell’Iran nella lista nera delle organizzazioni terroriste internazionali. Si tratta di un fatto senza precedenti, perché è la prima volta che un organo di Stato viene considerato ufficialmente “terrorista”.

    • GUERRA CIVILE

    L'offensiva di Haftar in Libia non è una minaccia per noi

    Riprende la guerra civile in Libia, con una vigorosa offensiva del generale Haftar contro Tripoli, capitale del governo di al Sarraj. Non sarà una marcia trionfale, perché già si combatte duramente nelle periferie della città. Ed è probabile una soluzione negoziale. Gli interessi italiani sono minacciati? Non da Haftar, nemico di jihadisti e scafisti.

    • NEO-OTTOMANI

    La Nato, a 70 anni, scopre il cavallo di Troia: la Turchia

    In occasione del 70° anniversario della Nato, volano accuse fra Usa e Turchia. Trump punta il dito contro Ankara per l'acquisto dei missili russi S-400 e sospende la vendita degli F-35. È solo l'ultimo dei tanti litigi. Il problema di fondo è che la Turchia ha cambiato natura. Quando aderì alla Nato era una repubblica laica, oggi è islamica.

    • ELEZIONI IN UCRAINA

    Pesce d'aprile a Kiev: avanza Zelenskiy "servo del popolo"

    Il vento dell'anti-politica soffia ovunque ed è molto forte. Al presidente Poroshenko, hanno preferito l’outsider che chiede al popolo di scrivergli il programma. Volodymyr Zelenskiy, professione comico, ha interpretato Servo del Popolo, storia di un uomo qualunque che per errore diventa presidente. Ora sta diventando realtà. Ecco perché...

    • ELEZIONI AMMINISTRATIVE

    Turchia, una battuta d'arresto per il partito islamico

    Il presidente della Turchia Erdoğan ha subito una rara battuta d'arresto nella notte elettorale più lunga e importante, probabilmente, della sua carriera da presidente. La sconfitta in grandi città alle elezioni amministrative di domenica ha scosso la maggioranza e i turchi. L'opposizione avanza ad Ankara e Istanbul.

    • ABDULLAH BOZKURT

    Il giornalista esule: Erdogan soffia sul fuoco dell'odio

    Recep Tayyip Erdogan è stato danneggiato nell'ultimo voto delle amministrative e ancor di più dalla crisi economica turca. Ma può diventare ancor più pericoloso, proprio per distrarre, con crisi internazionali, l'opinione pubblica interna. Ne è convinto Abdullah Bozkurt, giornalista esule in Svezia, ex caporedattore di Zaman, quotidiano vicino all'opposizione chiuso d'autorità nel 2016. Sentito da La Nuova Bussola Quotidiana, Bozkurt descrive una Turchia ormai scivolata nell'autoritarismo islamista, dove il presidente alimenta l'odio contro l'Occidente e i non musulmani. E scrivere liberamente puà costare la vita.

    ELEZIONI TURCHE: BATTUTA D'ARRESTO PER IL PARTITO ISLAMICO

    • IL GOVERNO TRUMP

    «Non finanzieremo l’uccisione dei nascituri»

    Il segretario di Stato, Mike Pompeo, ha annunciato due nuove misure dell’amministrazione Trump, dirette a evitare che i soldi dei contribuenti finanzino la pratica e la propaganda abortista all’estero. Il fine è «soddisfare i nostri fondamentali obiettivi di salute, inclusa l’assistenza sanitaria per le donne, rifiutandoci di sovvenzionare l’uccisione di bambini non ancora nati». Esultano i gruppi pro vita.

    • VENEZUELA

    Putin sostiene Maduro. I motivi di una strana alleanza

    Da una parte, gli Usa sono alla testa della coalizione internazionale che ha riconosciuto Juan Guaidò, come presidente “ad interim”. Dall’altra, la Russia sostiene il dittatore Nicolas Maduro, anche con armi e militari inviati negli ultimi giorni. Gli interessi della Russia nel Venezuela sono multi-miliardari: crediti, armi e risorse da sfruttare. 

    • IL CASO

    La guerra segreta di Londra nello Yemen

    Le Forze speciali della Royal Navy britannica combattono da tempo indeterminato nello Yemen al fianco delle truppe saudite e degli Emirati Arabi Uniti contro gli insorti sciiti Houthi appoggiati dall’Iran. Un appoggio indiretto della coalizione araba a guida saudita emerso dopo che 5 incursori della Marina sono rimasti feriti.

    • PROCESSO ALL'URSS

    Vilnius, la condanna dell'ultimo generale sovietico

    L’ex ministro della Difesa dell'Urss Dmitrij Jazov e altri 66 ufficiali e soldati sovietici sono stati condannati in Lituania per crimini di guerra e contro l’umanità, per il massacro di Vilius del 1991. Jazov, 94enne, è condannato in contumacia e non sconterà la pena. Ma è una sentenza storica: è il primo alto gerarca sovietico condannato in Europa.